Il PSI umbro non parteciperà ai comitati e iniziative elettorali

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PERUGIA – «Il PSI umbro non intende prendere parte a Comitati o iniziative elettorali, sottolineando che la lista “Insieme”, che pure sarà presente in Umbria, non è espressione della componente socialista». È quanto dichiarato dal segretario regionale umbro del Partito socialista italiano Cesare Carini nel corso della conferenza stampa organizzata dal Psi Umbria giovedì 1 febbraio durante il quale il partito ha ribadito il rammarico e la preoccupazione per il mancato riconoscimento della presenza, nei collegi uninominali, di rappresentati espressione della componente della coalizione. Oltre Carini, erano presenti per il Psi anche i segretari provinciali di Perugia Carlotta Caponi e di Terni Rossano Pastura.

«Consideriamo un errore politico – ha detto Carini durante il suo intervento – non aver rappresentato la coalizione in Umbria nei collegi uninominali. C’era la possibilità e, invece, il Partito democratico ha individuato solo candidati del suo partito. Queste elezioni politiche potevano essere l’occasione per rimarcare il concetto dell’importanza di una coalizione politica di centrosinistra. Questo non è accaduto». «Riteniamo – ha aggiunto – che dare spazio e rappresentanza agli alleati sarebbe stato senza dubbio un elemento di forza della coalizione. Si sarebbe potuto presentarsi agli elettori in maniera plurale e meno univoca. Si è, invece, preferito comporre un quadro tutto interno al Pd escludendo, di fatto, personalità di altre forze politiche presenti e consistenti sul territorio regionale come quella socialista».

Il Psi ha sottolineato che, dal punto di vista politico, queste scelte costituiscono un errore perché rischiano di aumentare l’astensionismo o di premiare liste e candidati di altri schieramenti. «Nei prossimi giorni – fanno sapere i dirigenti locali del Psi – saranno riuniti gli organismi del partito in Umbria e, in quella sede, tenendo conto degli umori delle rappresentanze territoriali, si elaborerà una linea politica comune. Questo darà modo al nostro partito, ancora saldamente radicato in Umbria e che può contare su numerosi amministratori, iscritti e simpatizzanti, di uscire rafforzato da questa vicenda».

Il Psi Umbria individua una “certa criticità” sulla composizione del quadro delle candidature che «non ha mai visto, ufficialmente, il coinvolgimento a livello regionale della coalizione. C’è stato un continuo rimpallo di responsabilità fra il livello nazionale e quello regionale, come si può evincere dagli articoli di stampa pubblicati nelle ultime ore».

Gli organi di partito sono stati convocati per venerdì. «Ci adegueremo – ha affermato Carini – alla linea politica che i nostri direttivi regionali e provinciali indicheranno. Non parteciperemo a comitati elettorali per una lista in cui non configurano esponenti del Psi Umbria. Non remeremo contro, il da farsi lo decideremo insieme agli organismi come giusto che sia».

«Il nostro – ha dichiarato Pastura – è un partito radicato sul territorio e che avrebbe potuto dare alla coalizione di centrosinistra una spinta maggiore, un contributo sia in termini politici di elaborazione programmatica, sia in termini di consensi. Speriamo per il bene del paese che il centrosinistra regga, pur nelle difficoltà che sono evidenti a tutti. Da qualunque parte la si analizzi, si tratta di una scelta poco comprensibile, e forse nemmeno troppo lungimirante e convincente».

Redazione