L’arte di Adriano Massettini Moretti approda in Via della Viola

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Adriano Massettini e Josè Araoz

L’infermiere-artista di Via Faina ha portato le proprie opere in nuovi angoli della città

di Matteo Bianchini

Sono stati i vecchi muri di Via della Viola, strada artistica per eccellenza del centro storico perugino, a fare da sfondo alle nuove opere dello scultore Adriano Massettini Moretti. Con un ‘trittico’ d’eccezione infatti l’infermiere-artista perugino è uscito per la prima volta dal Borgo d’Oro del capoluogo umbro per comporre i propri lavori in nuovi scenari. Ad eccezione di una piccola galleria sui moderni muri di Montegrillo infatti questo esempio di ‘street art’ era sempre stato circoscritto a Via Zeffirino Faina, strada in cui Massettini aveva cominciato la sua attività per l’esigenza pratica di ristrutturare il muro del proprio palazzo.

Le opere di Massettini in via Faina protagoniste alla festa di San Michele dello scorso 29 settembre

Riscontrando da subito l’ammirazione di vicini e passanti, poi sfociata nell’interesse crescente di giornali e testate locali, Massettini aveva quindi decorato con le sue composizioni diversi punti della via prediligendo in particolare substrati quali muri ed alberi trasformati in vere e proprie gallerie d’arte a cielo aperto contraddistinte da figure oniriche, esoteriche e simboliche legate al mondo della mitologia e della natura.

 

Le chante du lupu, la prima opera di Massettini in Via della Viola

Figure che ora hanno quindi cominciato ad animare anche Via della Viola grazie alla collaborazione fra Massettini e le realtà locali quali l’associazione ‘Fiorivano le Viole’, il nostro giornale ed il pittore Josè Araoz, vero e proprio punto di riferimento per gli artisti del quartiere, che ha subito accolto calorosamente lo scultore di Via Faina trovando assieme a lui i punti della strada più adatti alle sue opere e contribuendo alla realizzazione delle stesse. Sculture ancora una volta concepite secondo il ‘rimodellamento continuo’ operato dal tempo e dagli agenti atmosferici. Composizioni che oltre a rappresentare la natura costituiscono un vero e proprio messaggio per la preservazione della stessa essendo ottenute con ‘ingredienti’ semplici quali argilla, foglie, rametti e spesso anche materiali di riciclo. Opere effimere che poi spariscono da sole, come accade per i mandala o le infiorate, a simboleggiare che tutto scorre e tutto si trasforma. Per coloro che comunque desiderano un’opera più duratura Massettini ha recentemente anche ideato alcune sculture asportabili che, anziché essere applicate direttamente a muri ed alberi, possono venire appese anche in case e giardini, talvolta protette da particolari vernici isolanti.

Il trittico completo in Via della Viola

Perfettamente a suo agio fra mattoni ed archi, fra dipinti e manifesti di street art, Massettini ha quindi concluso la sua prima esperienza in Via della Viola ringraziando tutti gli abitanti, gli artisti ed il pittore Josè Araoz per i preziosi consigli in attesa di realizzare nuove composizioni.

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Nato a Sanremo (Imperia) si è laureato in Geografia all’Università di Genova ed ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze Biologiche all'Università di Perugia. Tecnico e dirigente di associazioni sportive in Liguria, è originario per via paterna di un piccolo borgo dei Monti Sibillini e risiede per gran parte dell'anno in Umbria. Collaboratore del Perugia Free Press dal 2009, si occupa di temi socio-politici con una particolare attenzione all'altro lato, quello nascosto o volutamente sottaciuto, dei fatti di cronaca non solo locale. Collabora con lo studio giornalistico Consulpress nel web content management. Ha esperienza come consulente web development e account.