Adriano Massettini Moretti e le sculture della Natura

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Il 'manifesto' dell'opera di Massettini - L'artista si specchia nella sua composizione

Presso il Borgo d’Oro di Perugia una forma di ‘street art’ legata ai cicli stagionali ed al simbolismo

di Matteo Bianchini

Un nuovo artista sta contribuendo da qualche tempo a mantenere viva l’estrosa vena del Borgo d’Oro di Perugia. Si tratta di Adriano Massettini Moretti già in passato collaboratore del nostro giornale nella stesura di articoli legati proprio a quella zona della città che vanta non solo la presenza di un gioiello come il Tempio dell’Arcangelo Michele ma anche storiche botteghe come quella del barbiere-scultore Franco Pignattini, a sua volta testimone delle mitiche gesta del ‘Gorino’ Vittorio Gorini.

Adriano Massettini Moretti al lavoro in via Faina

Originario di Porta Eburnea ma molto legato a Via Faina, Massettini coniuga da sempre la sua professione di infermiere all’Ospedale perugino ‘Santa Maria della Misericordia’ ad una grande ammirazione per le memorie storiche locali come Adriano Piazzoli, tanto da rappresentare egli stesso una continua fucina di aneddoti e ricordi riguardanti la città ed i suoi dintorni. Ricerche spesso legate al simbolismo, alla filosofia ed alla tradizione spirituale, sempre in grado di suscitare interessanti riflessioni nel lettore od in colui che osserva le sue opere.

 

La parete del palazzo da cui ha avuto inizio l’opera

Da qualche mese infatti, iniziando quasi per gioco al fine di abbellire il muro del suo palazzo, Adriano Massettini sta decorando Via Faina con curiose sculture che non passano di certo inosservate ai numerosi passanti. Le opere, realizzate principalmente su muri e tronchi, sono composte con argilla e cellulosa (talvolta con l’aggiunta di rami, pietre, vetri o altri materiali) e potrebbero essere collocate in un movimento artistico battezzabile come ‘continuous remodeling’ (o rimodellamento continuo) dal momento che, come dichiarato dall’artista stesso, le sue creazioni “si adattano via via ai fenomeni fisici e meteorologici che le riplasmano costantemente fino a farle scomparire” quasi come fossero mandala tibetani o infiorate nostrane che, dopo essere composte, vengono disfatte. E qualora l’opera non sia fissa su un substrato bensì mobile e destinata alla decorazione domestica il rimodellamento è realizzabile in modo semplice anche dal fruitore stesso dell’oggetto che può “scomporlo – prosegue Massettini – lavorarlo nell’acqua e riplasmarlo a suo piacimento.

La pagina del Corriere dell’Umbria dedicata ad Adriano Massettini

Un’opera sempre al passo coi ritmi stagionali e quindi pienamente inserita nel contesto naturale, sia nel suo simbolismo sia nella sua composizione, tanto che c’è chi ha consigliato al ‘Maestro’ Massettini di utilizzare, nel caso di opere su tronchi malati, la ‘pasta’ tipica dell’agricoltura biodinamica al fine di unire alla bellezza decorativa anche la cura della pianta stessa. Questo angolo di Via Faina trasformato in una piccola Bomarzo ha intanto attratto in questi mesi numerosi visitatori ma anche diverse ed importanti personalità della cultura perugina tra cui il Prof. Sandro Allegrini, più volte autore di articoli sul tema, nonché i giornalisti del Corriere dell’Umbria che hanno dedicato un’ampia pagina sia cartacea che virtuale a questa forma di ‘street art’.

 

E chissà che in futuro ulteriori angoli di Perugia o di altre località non possano essere visitati ed abbelliti dall’infermiere-scultore Adriano Massettini Moretti…

 

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Nato a Sanremo (Imperia) si è laureato in Geografia all’Università di Genova ed ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze Biologiche all'Università di Perugia. Tecnico e dirigente di associazioni sportive in Liguria, è originario per via paterna di un piccolo borgo dei Monti Sibillini e risiede per gran parte dell'anno in Umbria. Collaboratore del Perugia Free Press dal 2009, si occupa di temi socio-politici con una particolare attenzione all'altro lato, quello nascosto o volutamente sottaciuto, dei fatti di cronaca non solo locale. Collabora con lo studio giornalistico Consulpress nel web content management. Ha esperienza come consulente web development e account.