“Esperimenti militari sulla popolazione ignara”

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di Matteo Bianchini

Sono sempre più frequenti i giorni in cui il cielo, anzichè azzurro, è grigiastro o bianco lattiginoso a causa del continuo passaggio di aerei. Normali scie di condensa delle compagnie di linea? Le basse quote di volo e la persistenza più o meno duratura delle emissioni lo escluderebbero. Il fenomeno riguarda quasi tutto il mondo ed è noto come ‘scie chimiche’ (chemtrails). Studiato da una vasta rete di scienziati perlopiù nordamericani, in Italia viene denunciato da diversi gruppi tra cui il Comitato Nazionale ‘Tanker Enemy’, coordinato dai fratelli Antonio e Rosario Marcianò:

Cosa contengono tali sostanze?
“Analizzando campioni di pioggia, suolo e colture sono emersi valori fuori norma di bario (igroscopico), alluminio (riflettente), elementi radioattivi e metalli pesanti. Ma anche virus, OGM e nanomacchine. Tutta roba che poi respiriamo”.

I responsabili e gli scopi?
“Esiste una vasta letteratura di esperimenti scientifico-militari svolti all’insaputa della gente con molteplici obiettivi: modificare il clima, obbligare gli agricoltori ad usare OGM, diffondere virus per incrementare gli incassi delle multinazionali farmaceutiche, rendere l’atmosfera elettricamente più conduttiva sia per comunicazioni militari sia nel tentativo di manipolare le frequenze del cervello e del DNA tramite l’invio di impulsi elettromagnetici. I progetti HAARP e GWEN sfruttano negativamente le geniali intuizioni di scienziati come Nikola Tesla nel campo dei rapporti fra frequenze, biologia e geologia (vengono sperimentati anche sismi artificiali)”.

Problemi nel diffondere i vostri studi?
“Molte minacce, poco spazio (spesso distorto) sui media ufficiali, istituzioni sorde, interrogazioni parlamentari senza risposta. I nostri siti web sono attaccati dai ‘debunkers’ (personaggi pagati per difendere le verità ufficiali, come per l’11 settembre). Uno di loro, membro del CICAP ed assistente di Superquark, è stato visto mentre spiava la nostra abitazione. Se fossimo visionari, perchè tanta attenzione? La loro alleanza annovera governi di tutto il mondo, banche, multinazionali, militari, compagnie aeree, università, enti di ricerca e controllo, mass media, programmi tv di ‘divulgazione scientifica’, meteorologia ufficiale. Gli esperimenti, costosissimi, sono finanziati con denaro pubblico e signoraggio bancario (altro argomento tabù)”.

Da chi sono formati i vostri comitati?
“Soprattutto gente comune che, guardando il cielo, si è accorta dello scempio. E poi agricoltori, studenti, fisici, biologi, consiglieri comunali e provinciali, qualche deputato e medici stupiti dall’aumento di molte patologie (associabile alle scie è anche il morbo di Morgellons)”.

Gli ambientalisti?
“Troppo spesso abbagliati dalla farsa del riscaldamento globale, operazione studiata ad hoc per deviarli”.

Segnalazioni dall’Umbria?
“La vicenda dell’acqua di Orvieto che, come tante altre, è piena di metalli. Il comune ha vietato di berla perché ‘le intense precipitazioni l’hanno contaminata’. Ma le piogge normalmente sono un beneficio, a meno che non ci sia qualcosa in cielo!”.

Il 2012?
“Potrebbero essere disastri più artificiali che cosmici. Preparano una dittatura globale basata sulla paura e sul controllo: città già piene di antenne e videocamere, messaggi subliminali in TV, mega-stati (es. UE)”.

Scenario orwelliano. Non c’è il rischio di generare sconforto?
“Una massa critica e consapevole più ampia può fare tantissimo. Molti ragazzi, ovviamente osteggiati dalla scienza ufficiale, stanno anche sperimentando rimedi naturali, macchinari orgonici e radionici per cercare di proteggersi da tali esperimenti e scoprire nuove tecniche che rendano le persone più indipendenti in diversi settori”.

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Nato a Sanremo (Imperia) si è laureato in Geografia all’Università di Genova ed ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze Biologiche all'Università di Perugia. Tecnico e dirigente di associazioni sportive in Liguria, è originario per via paterna di un piccolo borgo dei Monti Sibillini e risiede per gran parte dell'anno in Umbria. Collaboratore del Perugia Free Press dal 2009, si occupa di temi socio-politici con una particolare attenzione all'altro lato, quello nascosto o volutamente sottaciuto, dei fatti di cronaca non solo locale. Collabora con lo studio giornalistico Consulpress nel web content management. Ha esperienza come consulente web development e account.