Carmine Camicia: “La città tradita dai giovani amministratori di destra e sinistra”

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foto: youtube.com

PERUGIA – “Dopo la stampella rossa arrivata durante la seduta dell’assise cittadina, che si è tenuta lunedì 24 luglio, da parte dei due consiglieri piddini Tommaso Bori e Sarah Bistocchi, per l’approvazione della pratica urbanistica, riguardante l’area di Ponte San Giovanni,
presentata dalla maggioranza, il consigliere comunale Carmine Camicia non ci sta e attacca
l’esecutivo. “Già da tempo i segnali erano più che visibili – commenta Camicia in una nota
–: ora si è ulteriormente rafforzato il legame tra i giovani Romizi (sindaco) e Prisco
(assessore), tramite i due esponenti di sinistra, con un assessore regionale che diventa di
fatto regista occulto della politica di Palazzo dei Priori”. “Da parte dell’esecutivo questo
ennesimo episodio rappresenta un altro tradimento alla città e agli elettori – continua
l’esponente di maggioranza -, poiché il mandato era forte e chiaro: ‘Basta con la sinistra,
che governi il centrodestra’. Purtroppo persiste il proposito dell’attuale giunta di andare
contro gli interessi della comunità e a tutela solo ed esclusivamente di alcuni settori, come
l’urbanistica. Un modo di fare politica che non porterà sicuramente ai benefici che tutti
auspicavamo, ma affosserà ulteriormente una città già al collasso”. “L’attuale parto incesto è
contro ogni illogica e merita sicuramente un’attenzione continua, se non un ritorno alle urne
– conclude Carmine Camicia –: poiché l’attuale maggioranza ha disatteso sia il programma
elettorale che la volontà popolare, legandosi con forza ai principi ispiratori della sinistra
tradizionale e radicale che puntavano solo a far crescere poche categorie e persone a
discapito dell’intera collettività che attende, ormai da tre anni, quella svolta che ormai non
c’è stata e non ci sarà”.

Redazione