Tra Fini e Serra, Napolitano e Monti, ah, beh, io sto con Sara Tommasi!

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foto: controcorrenteparma.com

Sembra che il secondo marò arbitrariamente sequestratoci dall’India, Girone, stia sul procinto di rimpatriare. Da quel 15 febbraio 2012, quando i nostri fucilieri vennero coinvolti in una storiaccia molto più grande di loro, certi giornalisti (quelli sì dal grilletto facile) non hanno fatto altro che sparare alzo zero contro queste due persone, innocenti fino a prova contraria, così come dovrebbe essere in ogni civile paese, degno di questo titolo.

Toni Capuozzo, invece, ha ricostruito magistralmente, da par suo, la vicenda in un buon libro, “Il segreto dei marò” , lettura facoltativa, ci mancherebbe, ma molto istruttiva, senza la pretesa, inoltre, di essere depositario della verità. (…) Salvatore Girone e Massimiliano La Torre, disgraziatamente (…) non saranno mai del tutto scagionati e non godranno, quindi, di una vera e meritata pace, perché verrà messo tutto a tacere in nome dei supremi (ed imbarazzantissimi) interessi nazionali italiani ed indiani.

Come d’abitudine, adesso, uno stuolo di politicanti s’appresta a balzare sul carro del vincitore per accaparrarsi il merito dello sbocco positivo (attendiamo, comunque, a cantar piena vittoria) della penosa vicenda. Milioni di italiani ritengono che la nostra Marina militare, impegnata com’è a trastullarsi col salvataggio di clandestini al ritmo di 2.500 al giorno, in luogo di difenderci dall’arrembaggio in atto, abbia dato veramente il peggio di se nel caso Girone-La Torre, con il silenzio assordante dei suoi vertici. Ricordo a tutti, d’altronde, che si tratta degli eredi della stessa Marina, creata interamente nel Ventennio, la quale, senza colpo ferire, passò disinvoltamente in blocco dall’alleanza germanica alla sudditanza nei riguardi dei nuovi invasori/padroni anglo-americani. appena dopo l’8 settembre ’43… leggi di più (testo integrale)

Tratto da: https://leandro283.wordpress.com/2016/05/27/tra-fini-e-serra-napolitano-e-monti-ah-beh-io-sto-con-sara-tommasi/

Leandro Raggiotti

 

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Conseguii la Maturità scientifica nel 1972, un Attestato da Analista programmatore nel 1975 e un altro Diploma, inutilissimo sotto ogni punto di vista, escluso quello della conoscenza, avendo goduto dell'insegnamento di professori a livello internazionale, ottenuto presso la scuola Teologica di Montemorcino, Perugia. Sposato con Elsa Maria Isabel Olvera del Toro, padre di Elisabetta e Stefano Daniele, di Lucrezia Valentina, morta a quasi 28 anni d'età il 06/02/2013, e di Anselmo e Rinaldo, mai venuti alla luce nel 1974. Ho anche un nipote, Nicolò, nato nel 2000. Dal 01/01/2016 non sono più impiegato in Provincia con la qualifica di Operatore faunistico, nonchè addetto all'anagrafe "Richiami vivi", e a 62 anni di età sono stato sbattuto via come un vecchio straccio a farla da passacarte in un altro Ente all'insegna di : "tutto ciò che funziona nel pubblico deve essere smantellato". A scanso d'equivoci e ad esclusivo beneficio dei soliti “rosiconi”, comunque, per il mio primo mezzo secolo di vita sono stato impegnato con, nel e per il settore privato. Fervente cristiano cattolico, aperto all'ecumenismo, ma fiero avversario dei nostri nemici nella Fede, sono un cacciatore-conservazionista, amo i viaggi, i libri di storia e la corsa, che pratico tuttora in compagnia del mio adorato Taz in ore antelucane e per le vie della nostra Perugia, minimo tre volte alla settimana, eccetto che a stagione venatoria aperta.