“Se anche l’orso Yoghi s’inc…za con l’anticaccia Brambilla!

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foto: cacciaoggi.it

Due giorni fa, su facebook, è stata pubblicata una foto, in cui comparivano le spoglie di sette orsi con altrettanti cacciatori in posa alle loro spalle (apriti cielo!), accompagnata da un’ondata di piena gonfia di insulti ed una didascalia che non ammetteva repliche : “ 7 C….ONI!”. Ora, pacatamente, al co-autore della vigliacchetta, teppistica, bravata mediatica, mio conoscente, ho tentato di spiegare che, molto probabilmente, quella foto era stata scattata in Romania, dove gli abbattimenti avvengono in base a rigorosi piani di gestione faunistica, che quegli animali erano in sovrappiù o vecchi, che quel Paese, grazie ad un certo tipo di caccia, a differenza di questa persa Italietta, introita bei soldini che fanno andare l’economia, concludendo con un appello finale all’astensione dall’intervenire dei soliti e noti polemisti, che credono ancora che i plantigradi siano tutti Yoghi, come quello ideato da Hanna e Barbera.

Come andar di notteUna sequela amplificata di commenti senza capo né coda, con auspici che : “….presto si inizierà a sparare ai cacciatori…” o : “…..più che C….ONI…o, molto carinamente, :“…che ti si staccasse un embolo…”. Vero è che non brillo per pazienza e però a tutto corrisponde un limite. Non eccedendo, ho tuttavia argomentato sostenendo che alcuni benpensanti avrebbero meglio fatto a riflettere sulla nostra situazione attuale: denatalità (104.000 aborti circa in un anno, invecchiamento della popolazione e puerpere di quarant’anni, quando si dovrebbe pensare a diventare nonne invece che mamme) (…)

Alzo zero e lancio di palle incatenate! Non scomponendomi, ho ribattuto colpo su colpo, addirittura inducendoli a bannarmi (dall’inglese To ban, bandire). Ah, badate bene, che i nostri austeri critici sono, perlopiù, quelle anime candide che postano in continuazione immagini di calciatori esultanti, talmente storditi dalla droga calcio, quindi, che tutto scivola in subordine, persino il terrifico e prossimo caos sociale. E, permettetemelo, farsi offendere da chi in un’ipotetica classifica ci supera di non so più quante lunghezze in cretineria, beh, non ci sto proprio. Una preghierina ai colleghi nembrotti, infine. Ai migratoristi, che abbattono ciò che non sarà mai quantificabile in termini di ricchezza cui poter attingere senza causare estinzioni di alcune specie, ASTENETEVI dal pubblicizzare le vostre prodezze, perché di nemici sciocchi ed ignoranti ne abbiamo fin troppi. A tutti coloro che seguono piani di selezione, fate in modo che le foto, che vi ritraggono assieme alle vostre sospirate prede, siano sempre accompagnate da una spiegazione sulle modalità e le ragioni dell’abbattimento e dimostrate che ogni vostra azione è imprescindibilmente finalizzata al mantenimento del ceppo riproduttore di ogni selvatico target, in quanto, diversamente, finirebbe la vostra (e nostra) passione. Ai vegani, vegetariani, animalisti, un invito a scendere dall’albero, una buona volta. Anteponete la vita umana a quella animale e smettete di angosciarvi perchè ci si gusti una frittata, massacrando, oh, my God!, non so quanti pulcini…  leggi di più (testo integrale)

tratto da: https://leandro283.wordpress.com/2016/06/06/yogi-bear-ed-un-bambino-mai-nato/

Leandro Raggiotti

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Conseguii la Maturità scientifica nel 1972, un Attestato da Analista programmatore nel 1975 e un altro Diploma, inutilissimo sotto ogni punto di vista, escluso quello della conoscenza, avendo goduto dell'insegnamento di professori a livello internazionale, ottenuto presso la scuola Teologica di Montemorcino, Perugia. Sposato con Elsa Maria Isabel Olvera del Toro, padre di Elisabetta e Stefano Daniele, di Lucrezia Valentina, morta a quasi 28 anni d'età il 06/02/2013, e di Anselmo e Rinaldo, mai venuti alla luce nel 1974. Ho anche un nipote, Nicolò, nato nel 2000. Dal 01/01/2016 non sono più impiegato in Provincia con la qualifica di Operatore faunistico, nonchè addetto all'anagrafe "Richiami vivi", e a 62 anni di età sono stato sbattuto via come un vecchio straccio a farla da passacarte in un altro Ente all'insegna di : "tutto ciò che funziona nel pubblico deve essere smantellato". A scanso d'equivoci e ad esclusivo beneficio dei soliti “rosiconi”, comunque, per il mio primo mezzo secolo di vita sono stato impegnato con, nel e per il settore privato. Fervente cristiano cattolico, aperto all'ecumenismo, ma fiero avversario dei nostri nemici nella Fede, sono un cacciatore-conservazionista, amo i viaggi, i libri di storia e la corsa, che pratico tuttora in compagnia del mio adorato Taz in ore antelucane e per le vie della nostra Perugia, minimo tre volte alla settimana, eccetto che a stagione venatoria aperta.