In un Paese normale gli eroi non hanno ragione d’esistere!

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E m’inquieto, perché una Nazione che si rispetti non deve avere eroi, ma un’organizzazione puntuale, efficiente, militare o civile che sia. Le calamità che si abbattono ciclicamente e regolarmente sull’ex Belpaese mettono in risalto, sì, enormi doti individuali, smisurata professionalità, così come generosità e bontà d’animo, di volontari, militari e corpo sanitario, ma denunciano anche impietosamente certe nostre inestirpabili patologie croniche.Tanto per limitarci ad alcune, ricordo con estremo fastidio superficialità mista a cinismo. Ed in proposito, come commentare altrimenti il dilettantesco comportamento dell’incauto sciatore, il quale, con la sua richiesta d’aiuto, ha originato la caduta dell’elicottero del 118 a Campo Felice, causando sei vittime, egli incluso?.

TOTI 2

E in aggiunta ai primi due italici difettucci, aggiungo qualunquismo a braccetto con opportunismo, sovrastati dal sempre italianissimo scaricabarile. Che dire infatti di battaglieri sindaci che minacciano ora sfracelli se non arriveranno al più presto soluzioni abitative per i propri terremotati compaesani in brache di tela da oramai cinque lunghissimi mesi?. Chi avrebbe dovuto, infatti, preoccuparsi di mettere in sicurezza le proprie cittadine in zone ad altissimo rischio sismico negli anni addietro?

E si potrebbe non disquisire sulla logica (extra)urbanistica che consentì di realizzare la smisurata struttura alberghiera di Rigopiano, ai piedi di un canalone di 1.000 metri del Gran Sasso? E i tecnici del municipio di appartenenza, Farindola, così come quelli della Provincia di Pescara e Regione Abruzzo, possibile che non si siano resi conto di certificare la possibilità di un futuro disastro? Si fa un gran sparlare dei politicanti, ma lor signori stanno nei posti di comando, perché dispongono di un seguito elettorale. Troppo facile gridare : “Governo ladro”, come se fossero marziani e non eletti da chi ha chiesto in continuazione sanatorie ad abusi edilizi e consequenziali condoni, aiutini vari, insomma. Impietoso, forse, rammentarlo ora, ma come si fa a privilegiare qualche posto di lavoro a discapito della vita umana? E il bello è che straparlano pure di sciacallaggio informativo, chi siede adesso sullo scomodo banco degli indagati! E per concludere, un pensiero sulla Protezione Civile. Vivendo in un territorio che si sbriciola… leggi di più (testo integrale)

Tratto da: https://leandro283.wordpress.com/2017/01/25/in-un-paese-normale-non-devono-esistere-eroi/

Leandro Raggiotti

Perugia, 25 gennaio 2017

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Conseguii la Maturità scientifica nel 1972, un Attestato da Analista programmatore nel 1975 e un altro Diploma, inutilissimo sotto ogni punto di vista, escluso quello della conoscenza, avendo goduto dell'insegnamento di professori a livello internazionale, ottenuto presso la scuola Teologica di Montemorcino, Perugia. Sposato con Elsa Maria Isabel Olvera del Toro, padre di Elisabetta e Stefano Daniele, di Lucrezia Valentina, morta a quasi 28 anni d'età il 06/02/2013, e di Anselmo e Rinaldo, mai venuti alla luce nel 1974. Ho anche un nipote, Nicolò, nato nel 2000. Dal 01/01/2016 non sono più impiegato in Provincia con la qualifica di Operatore faunistico, nonchè addetto all'anagrafe "Richiami vivi", e a 62 anni di età sono stato sbattuto via come un vecchio straccio a farla da passacarte in un altro Ente all'insegna di : "tutto ciò che funziona nel pubblico deve essere smantellato". A scanso d'equivoci e ad esclusivo beneficio dei soliti “rosiconi”, comunque, per il mio primo mezzo secolo di vita sono stato impegnato con, nel e per il settore privato. Fervente cristiano cattolico, aperto all'ecumenismo, ma fiero avversario dei nostri nemici nella Fede, sono un cacciatore-conservazionista, amo i viaggi, i libri di storia e la corsa, che pratico tuttora in compagnia del mio adorato Taz in ore antelucane e per le vie della nostra Perugia, minimo tre volte alla settimana, eccetto che a stagione venatoria aperta.