Un mondo di amore

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di Giancarlo Felicetti

Ho il cuore gonfio di tristezza. La solitudine mi attanaglia il corpo e l’anima. Mi sento deluso, umiliato ed offeso nei miei sentimenti più reconditi. Tutto è silenzio e avvilimento intorno a me. Avrei voglia di urlare, di piangere. Nessuna lacrima sgorga dai miei occhi. La tenebra avvolge il mondo. A 15 anni, nel 1963 sognavo Un mondo di amore. Ipotizzavo un mondo pieno di sincerità, di gioia, di speranze e di affetti veri. Un mondo puro. Idealizzavo l’amicizia, il sesso, l’amore cristallino e inviolabile tra un ragazzo e una ragazza. Oggi, nel 2011 mi accorgo con dolore che le illusioni della gioventù non si sono realizzate neppure in minima parte. Sicuramente era tutta una chimera. Da che mondo è mondo l’uomo è stato vile, insincero, avido e crudele. La prima e la seconda guerra mondiale hanno dimostrato con sicurezza ciò di cui è capace l’essere umano. Certamente, da sempre, i giovani hanno cullato speranze vane, frustate poi dai fatti, dalla realtà della vita e dal trascorrere degli anni. Però, nonostante tutte le amarezze e gli inganni, ancor oggi nel mese di agosto del 2011, io poveruomo più che sessantenne, pieno di delusioni di rimpianti e di rimorsi non posso fare a meno in alcune notti insonni di continuar a sognare un mondo pieno di amore. Un mondo allegro, vivo e vitale, ove la sincerità la faccia da padrone. Un mondo in cui il sentimento e la fantasia prevalgano sulla ragione e sulla realtà. Un mondo in cui la Fede, la Musica, la Poesia, il ballo, il canto, l’Arte abbiano il sopravvento sulla aridità della scienza, della Chimica, della matematica… Sogno un mondo di vero amore, un mondo immacolato ove non si parli ma si agisca solamente, un mondo di opere senza parole. E’ una utopia lo so benissimo eppure qualcosa va fatto per cambiare almeno in parte la vita meschina degli uomini. Non si può agire come topi di fogna per tutta la durata dell’esistenza in attesa della putrida morte. Ho sognato che le note di un’arpa si diffondevano per tutte le contrade del mondo. Ho sognato che l’arcobaleno si irradiava in un semicerchio magico e ineffabile toccando i corpi e le anime di tutti gli umani. Ho sognato che non vi fossero più guerre, carestie, sopraffazioni. Ancora adesso che sono ormai vecchio e disilluso da tutto e da tutti vedo davanti ai miei occhi come in una tela di Van Gogh, l’immagine radiosa, dura e severa di un vecchio, il quadro puro di Raffaello: “La Madonna col cardellino”. Sogno e sento il profumo e la dolcezza profonda, indescrivibile, racchiusa in tutte le donne. Mi pare che si diffonda ovunque, provenendo dalla Monna Lisa di Leonardo. Amore, amore, cos’è l’amore? Esiste l’amore vero? L’amore universale c’è, io uomo senza pregiudizi, uomo vecchio e giovane allo stesso tempo ci credo. Amo l’amicizia disinteressata, l’amicizia che vuole a tutti i costi il bene dell’amico, l’amore fra un uomo e una donna, la dolcezza, l’inaffabile melanconia che pervade il cuore quando abbracci la donna dei tuoi sogni. Nel 2011, purtroppo, in quasi tutto il mondo occidentale è quasi del tutto scomparso il vero amore tra maschio e femmina, sostituito da un mare di sesso, di solitudine, di piacere fatuo e passeggero, di ipocrisia e di falsità. Si consegue il successo, il danaro, il potere a tutti i costi. Manca l’affetto vero. Manca l’amore puro e disinteressato. Io ci credo ancora. Ho sempre pagato, sto pagando e pago sulla mia persona l’eccesso di sincerità che ho sempre avuto. La molla della verità mi ha sempre costretto a schierarmi, a perdente, a favore dei più deboli e oppressi contro i forti e prevaricatori. Spesso non ho saputo tacere quando avrei dovuto farlo nell’interesse mio. Così facendo ho sovente danneggiato ancor più me stesso e i deboli che desideravo proteggere. E’ stato più forte di me. Son fatto così. Sono un irrecuperabile testardo e romantico nello stesso tempo. Eppure anche nel 2011 ho incontrato nel mondo amici veri e speciali, amici che morirebbero per me e per i quali io mi getterei nel fuoco. Ho incontrato donne meravigliose che mi hanno detto: Amore, quando ti senti solo e triste guarda la luna e pensami, anche io la guarderò e penserò a te. Ricordati Amore che anche se siamo lontani, lontanissimi, nello spazio quella è la stessa luna che io guardo per te e quando io la guardo io ti amo, ti amo davvero con tutto il mio cuore, con tutto il mio corpo, con tutta la mia mente, con tutto il mio essere intero, guardala anche tu Amore, guarda anche tu quella stessa bianca, purissima, meravigliosa luna Te ne prego Amore, guardala con dolcezza, con tristezza infinita, con immenso, meraviglioso, meraviglioso amore, pensa in me e amami come io Ti Amo. Esiste il vero amore. Una donna in tempi e in mondi lontani, lontanissimi nel tempo e nello spazio mi disse: Amore, tu sei giovane, bello, ricco, forte, intelligente, sano, simpatico, non ti manca nulla amore mio e io ti amo e tu mi ami, tu immagina amore mio di essere vecchio e triste, malato, povero, infelice, senza occhi, senza braccia, senza gambe, senza orecchie, chi ti vorrebbe? Chi ti amerebbe? Io ti amerei, ti amerei sempre, come ora, più di ora, sempre, incondizionatamente, ti donerei un mondo di amore, Ti renderei la vita bella e felice, Amore mio, perché io ti amo veramente con tutto il mio cuore e con tutto il mio corpo. La ragazza che pronunciava per me queste parole meravigliose e indimenticabili, molti decenni or sono era una ragazza orientale, una giapponese dagli occhi a mandorla che anora oggi dopo molti anni mi è impossibile dimenticare. Il mondo è sempre bello; meraviglioso. Doniamo agli altri un mondo di amore, di vero, puro, sincero amore. Seminiamo attorno a noi non odio e violenza, non disprezzo, malvagità solitudine e frustazione, ma dinsinteresse, affetto e vero amore: contribuiamo in tutti i modi a creare un mondo di gioia, di dolcezza, di tenerzza, di sincertità, un mondo di vero amore. Solo così, donando vero Amore, riceveremo felicità e Amore e creeremo per tutti noi stessi Un Mondo di Amore.