Theta healing ed equilibrio psicofisico

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Irene Spinsanti

Una particolare forma di meditazione al confine fra energia e materia. L’Italia è il Paese con maggiore diffusione in Europa. Conferenze e corsi in Umbria

di Matteo Bianchini

Nell’ambito delle tecniche di meditazione, sempre più diffuse in Italia, è stato presentato nei giorni scorsi a San Fortunato della Collina il programma degli incontri dedicati al theta healing che si terranno prossimamente nella località umbra. L’operatrice Irene Spinsanti ci spiega le caratteristiche del tema in questione: “E’ una potente tecnica energetica, uno strumento di riequilibrio fisico, psichico ed emotivo. Consente di riprogrammare in modo consapevole le convinzioni inconsce che ostacolano l’individuo”.

Quali sono le origini di questa pratica?

“Il theta healing nasce dall’esperienza di auto-guarigione di una donna americana, Vianna Stibal, alla quale i medici avevano diagnosticato tre soli mesi di vita a causa di un tumore linfatico. Decise così di tentare una particolare meditazione: il giorno dopo si risvegliò completamente sana. Anche la gamba, che le si era deformata divenendo 6 cm più corta dell’altra, tornò normale”.

Che cosa può essere successo in quell’occasione?

“Durante la meditazione entrò in un livello molto profondo in cui la vibrazione cerebrale raggiunse le onde theta (dalle quali prende il nome la tecnica). E’ il punto dove ci si connette con l’energia creatrice dell’Universo, che ogni tradizione identifica con un diverso nome, tra cui ‘Dio’. Si tratta di quella ‘zona critica’ dove si perde il confine tra materia ed energia, in cui il pensiero e la preghiera, qualora siano liberi dai condizionamenti della mente, possono trasformarsi in realtà. Anche la fisica quantistica e le discipline scientifiche più moderne parlano ormai di queste cose”.

Questo livello meditativo può essere raggiunto da tutti?

“Sì. Vianna Stibal aveva già coltivato interessi verso pratiche sciamaniche ed altre discipline spirituali, ma era convinta che ognuno potesse riprodurre quel tipo di meditazione. Per questo annotò tutti i passaggi effettuati in quel frangente, le visualizzazioni e gli aspetti su cui si era concentrata, in modo da poterli poi riproporre, spesso con totale successo, ad altre persone”.

 

In cosa consiste a livello pratico questa tecnica e cosa la differenzia da altre?

“Bisogna premettere che il cervello nello stato di veglia funziona con onde beta. Durante esercizi di yoga o simili si possono raggiungere quelle alfa rallentando la frequenza. Le onde theta si registrerebbero solo durante il sonno profondo o l’ipnosi. Grazie alla nostra pratica, tramite visualizzazioni ed esercizi guidati, è possibile raggiungere questo livello rapidamente, mantenendosi però coscienti e quindi consapevoli di cosa sta avvenendo. A questo punto si può cominciare un’operazione di ‘scavo’ per rimuovere le cosiddette ‘convinzioni chiave base’ ossia quei pensieri spesso radicati nel profondo inconscio che si ripercuotono negativamente a livello emotivo e fisico. Utilizzando queste onde cerebrali si possono verificare inoltre manifestazioni accessorie quali l’amplificazione di capacità sopite come anatomia intuitiva, chiaroudienza e chiaroveggenza o l’attivazione di tutto il DNA, compreso quello che la scienza accademica definisce ‘DNA spazzatura’ non riconoscendone la funzione”.

Esistono riconoscimenti ufficiali?

“L’Istituto fondato dalla Stibal nell’Idaho è certificato come College. In Italia ci sono problemi a parlare di queste cose, soprattutto quando si usano termini come ‘cura’ e ‘guarigione’. Nonostante questo il nostro paese è quello con più diffusione della tecnica dopo USA ed Australia; ci sono gruppi di volontari che la stanno applicando con successo per aiutare i malati terminali. Esistono poi i corsi di vario livello tenuti da operatori esperti: è sempre consigliabile avvicinarsi alla disciplina tramite i loro consigli”.

Per maggiori informazioni è consultabile il sito Oroireoro con il relativo indirizzo e-mail oroireoro@yahoo.it 

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Nato a Sanremo (Imperia) si è laureato in Geografia all’Università di Genova ed ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze Biologiche all'Università di Perugia. Tecnico e dirigente di associazioni sportive in Liguria, è originario per via paterna di un piccolo borgo dei Monti Sibillini e risiede per gran parte dell'anno in Umbria. Collaboratore del Perugia Free Press dal 2009, si occupa di temi socio-politici con una particolare attenzione all'altro lato, quello nascosto o volutamente sottaciuto, dei fatti di cronaca non solo locale. Collabora con lo studio giornalistico Consulpress nel web content management. Ha esperienza come consulente web development e account.