“San” Marco Pannella e l’arte di Michelasso!

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foto: dailybest.it

 “Da servo di Pannella a figlio libero di Dio: attraverso la più formidabile macchina mangiasoldi della partitocrazia italiana per arrivare a Cristo”, scritto da Danilo Quinto, Edizioni Fede e cultura. Basterebbe la lettura di questo libro per smontare il teorema Pannella, ma, disturbato per alcuni intolleranti commenti nei miei confronti apparsi su facebook soltanto perché, alzando timidamente il ditino, da cittadino qualunque, mi ero permesso di dissociarmi dal coro di improvvisati aedi (…) mi concedo in maniera molto divertita di dissacrarne pure io l’immagine di questo MAI sant’uomo. Tutte, ma dico tutte, le sue battaglie furono copiaticci della deleteria visione societaria socialdemocratica scandinava. Ad un Paese arretrato come il nostro, che combatte sempre battaglie di retrovia, apparivano ai primi anni ’70 come scelte coraggiosamente innovative. Eh, quanto! Aborto e divorzio. Sul secondo diritto civile, neppure mi soffermo, in quanto ciascuno è libero di porre fine ad una storia sentimental-economica, quando lo ritenga più opportuno. Altra cosa, va da se, è il matrimonio contratto in Chiesa, che, se non gravano difetti sostanziali, è indissolubile… leggi di più (testo integrale)

(Tratto da: https://leandro283.wordpress.com/2016/05/20/san-marco-pannella-e-larte-di-michelasso/)

Leandro Raggiotti

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Conseguii la Maturità scientifica nel 1972, un Attestato da Analista programmatore nel 1975 e un altro Diploma, inutilissimo sotto ogni punto di vista, escluso quello della conoscenza, avendo goduto dell'insegnamento di professori a livello internazionale, ottenuto presso la scuola Teologica di Montemorcino, Perugia. Sposato con Elsa Maria Isabel Olvera del Toro, padre di Elisabetta e Stefano Daniele, di Lucrezia Valentina, morta a quasi 28 anni d'età il 06/02/2013, e di Anselmo e Rinaldo, mai venuti alla luce nel 1974. Ho anche un nipote, Nicolò, nato nel 2000. Dal 01/01/2016 non sono più impiegato in Provincia con la qualifica di Operatore faunistico, nonchè addetto all'anagrafe "Richiami vivi", e a 62 anni di età sono stato sbattuto via come un vecchio straccio a farla da passacarte in un altro Ente all'insegna di : "tutto ciò che funziona nel pubblico deve essere smantellato". A scanso d'equivoci e ad esclusivo beneficio dei soliti “rosiconi”, comunque, per il mio primo mezzo secolo di vita sono stato impegnato con, nel e per il settore privato. Fervente cristiano cattolico, aperto all'ecumenismo, ma fiero avversario dei nostri nemici nella Fede, sono un cacciatore-conservazionista, amo i viaggi, i libri di storia e la corsa, che pratico tuttora in compagnia del mio adorato Taz in ore antelucane e per le vie della nostra Perugia, minimo tre volte alla settimana, eccetto che a stagione venatoria aperta.