Rassegnati all’ingorgo

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Scuola Elementare Ciabatti, ore 12.30 di un giorno feriale. Il traffico scorre fluido in entrambe le direzioni tra la vicina Porta Pesa e Piazza Monteluce. Nel giro di qualche minuto però numerose automobili vengono lasciate sui marciapiede di entrambi i lati di via Brunamonti fino alla curva da cui si vede il vecchio Policlinico. Sono i genitori degli alunni che stanno per uscire. «Non abbiamo altra scelta – affermano – I pochi parcheggi della zona sono tutti occupati».
Questa situazione impedisce però il passaggio regolare degli autobus, costretti quasi a fermarsi quando si incrociano. Gli stessi mezzi pubblici sono poi obbligati ad eseguire le operazioni di salita e discesa lungo la strada dato che le aree APM sono spesso occupate fin dal mattino da auto talvolta estranee a motivi scolastici. La via è un punto di raccordo fra vari quartieri e si crea in breve un blocco del traffico: per 30-40 minuti gli studenti affluiscono fra smog, clacson e colpi di freno.
L’apertura al pubblico di un grosso parcheggio come quello attiguo al Policlinico cambierebbe qualcosa? Secondo i volontari dell’AUSER e per la maggior parte dei genitori no, in quanto è troppo distante dalla scuola. «Inoltre – sostengono – i bambini sono piccoli e si preferisce posteggiare il più vicino possibile. Tra noi c’è chi è abituato ormai da anni ad arrivare 30 minuti prima dell’uscita per i posti migliori. Molte famiglie giungono poi da zone lontane ed opposte a Monteluce quindi avrebbero diffi-coltà maggiori. Queste persone non possono neanche avvalersi del servizio di minibus, riservato solo a chi frequenta istituti della propria area di pertinenza. I vigili urbani non intervengono altrimenti dovrebbero fare 30-40 multe ogni mattina». Per una minoranza di genitori interessati la curva di via Brunamonti fa apparire il parcheggio più lontano del reale.
Maggiormente coinvolti appaiono invece i commercianti della zona, già penalizzati dal trasferimento del Policlinico e dell’Università. Sono previste a breve alcune riunioni col Comune.
La riapertura del parcheggio potrebbe infatti significare per loro un maggior afflusso di clienti.
Il proprietario della struttura, l’Avv. Alberto Stafficci, non ha avuto richieste in merito, ma prevede diversi incontri con esponenti comunali ed afferma: «Sono aperto a qualunque discussione che rispetti un giusto equilibrio fra interesse pubblico e privato. Voglio sottolineare che i miei costi fissi sono molto alti. Il vecchio proprietario mi cedette la struttura proprio perché, dopo il trasferimento del Policlinico, la gestione con tickets orari e giornalieri divenne fortemente antieconomica a causa della scarsissima affluenza.
Per questo abbiamo riservato il piano interrato ai soli abbonati mensili. Dei 50 posti disponibili molti sono liberi. Il piano del terrazzo è invece chiuso per motivi di custodia, solo in parte riservato ai dipendenti della banca attigua, in base a vecchi accordi».

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Nato a Sanremo (Imperia) si è laureato in Geografia all’Università di Genova ed ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze Biologiche all'Università di Perugia. Tecnico e dirigente di associazioni sportive in Liguria, è originario per via paterna di un piccolo borgo dei Monti Sibillini e risiede per gran parte dell'anno in Umbria. Collaboratore del Perugia Free Press dal 2009, si occupa di temi socio-politici con una particolare attenzione all'altro lato, quello nascosto o volutamente sottaciuto, dei fatti di cronaca non solo locale. Collabora con lo studio giornalistico Consulpress nel web content management. Ha esperienza come consulente web development e account.