Raffica di interventi per le squadre del soccorso speleologico Umbria

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Sono state ore molto impegnative quelle appena trascorse per i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU).
La prima richiesta di intervento da parte della Centrale Operativa 118 è arrivata nella giornata di sabato 30 Luglio per soccorrere un’escursionista nei pressi del Parco della Cascata delle Marmore. La quarantatreenne di Filottrano (AN) era scivolata riportando lesioni importanti alla gamba destra.  La squadra del SASU, una volta prestate le prime cure insieme ai sanitari del 118, ha provveduto al recupero mediante l’utilizzo della barella apposita per il trasporto di infortunati in ambiente impervio fino all’autoambulanza del 118.

soccorso alpino 2Sempre nella giornata di sabato, a notte inoltrata, squilla di nuovo la campana di allarme per i tecnici del SASU, questa volta come supporto per una richiesta di intervento arrivata al Soccorso Alpino e Speleologico delle Marche, per due alpinisti che ancora non erano rientrati nelle loro abitazioni e che stavano effettuando una scalata sulla parete del Pizzo del Diavolo sul Monte Vettore. A dare l’allarme è stata la moglie di uno dei due alpinisti. I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico di Umbria e Marche intervenuti sul posto, divisi in due squadre, provvedevano a raggiungere la parete a oltre 2000 metri di quota, una da Forca di Presta e l’altra da Forca Viola.

Raggiunti i due alpinisti, si costatava che non gli era successo fortunatamente nulla di grave e avevano solo accumulato un notevole ritardo.  I tecnici hanno atteso fino a notte fonda che i due alpinisti finissero la discesa in sicurezza.
Nella tarda mattinata di domenica 31 luglio arriva dalla Centrale Operativa 118 la terza richiesta di intervento in meno di 24 ore, per una biker di 38 anni infortunatasi nei pressi di Colfiorito. L’uomo ha riportato un trauma cranico e perdita di coscienza temporanea in seguito ad una caduta. Sul posto è intervenuta subito una squadra del SASU e l’elisoccorso del 118 Icaro 02 con a bordo un tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico e un medico rianimatore, immediatamente vericellati sul posto. Effettuate le prime cure del caso l’infortunato è stata stabilizzato sulla speciale barella e successivamente recuperato mediante verricello  e trasportato all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Sul posto erano presenti i Carabinieri e Vigili del Fuoco.

Mentre era in corso l’intervento di Soccorso a Colfiorito, il SASU veniva nuovamente chiamato per il quarto intervento in meno di ventiquattro ore, sempre a supporto degli operatori del 118,  per una biker di 51 anni infortunata nei pressi di Santa Anatolia di Narco, lungo un sentiero. L’infortunata è stata soccorsa e recuperata dal personale del 118 insieme ad un infermiere del SASU.

Redazione