Putin ed il mondo alla rovescia!

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foto: echeion.it

Erdogan sogna ad occhi aperti di essere la reincarnazione di Solimano II (augurandosi in cuor suo di non fare la stessa fine del I, Solimano, comunque), ed intanto, in chiave apertamente anti-occidentale, è sfacciatamente alleato dell’I.S.I.S., favorendo il continuo passaggio attraverso i 900 Km di frontiera colabrodo con la Siria di migliaia di combattenti pro stato islamico ed acquistando quasi tutta la produzione di greggio in mano al Califfo tramite uno dei suoi figli, così come veementemente denunciato dal presidente russo; in contemporanea, il duce anatolico bombarda spietatamente i curdi, polverizzando i loro sogni di costituzione di una realtà geopolitica propria e non ne impedisce l’uccisione dei leader più rappresentativi, grottescamente giocando a fare lo gnorri. E a proposito di ipotetico Kurdistan, non sarà che i tanto decantati peshmerga e le loro famiglie non trovino mai pace per una sorta di nemesi che continua a colpirli, essendosi prestati  al sultano esattamente cent’anni fa, assieme ai circassi, in qualità di volenterosi carnefici nei confronti di una popolazione innocente ed inerme come quella armena? Continuando nell’elenco delle discutibili azioni perpetrate da quel regime, si mette a tacere la stampa dissenziente, incarcerandone i giornalisti di spicco, si procede a tappe forzate in un’irreversibile islamizzazione della nazione, si fa abbattere premeditatamente un Sukhoj russo senza tanti complimenti, arrischiandosi in una china senza fine, e che gli succede, ad Erdogan? Non solo riceve il sostegno incondizionato del più discutibile presidente che la storia abbia scodellato agli Stati Uniti d’America ma perfino la consistente promessa di una graziosa elargizione di qualche miliardo di euro da una debolissima Unione Europea. Il tutto perchè non ci invii a singhiozzo la bomba a orologeria per noi (e smisurato business per quelle finanze) dei milioni di disperati profughi, che temporaneamente alberga, fra cui si celano non pochi elementi di preoccupazione per la nostra sicurezza, in trepidante attesa che il poderoso e inquietante ibrido euroasiatico, da Erdogan retto con pugno di ferro, venga cooptato in qualità di ventinovesimo stato membro da Bruxelles!! Che roba! Il siriano Assad è, notoriamente, un dittatore, nè più nè meno, però, come quello turco, e come mai, a differenza sua, s’è beccato in coro l’anatema dei sinceri democratici del globo intero, Obama in testa, ed il suo paese da oltre quattro anni sta patendo un immeritato martirio con più di 250.000 morti ammazzati e praticamente quasi tutta la popolazione in esodo forzato? Forse perchè si ostina anche a mantenere una base russa a Tortosa, costituendo tuttavia un ostacolo all’espansione ottomana che tanto desidererebbe sostare a Tel Aviv, prima di pervenire in Egitto? Sembra essersi trasformata, la Siria, in un gigantesco campo di tiro al bersaglio dove tutti i coprotagonisti stanno esibendosi in una prova muscolare a suon di missili, che precipitano su una fazione e l’altra senza andare troppo per il sottile, nonchè sull’indifesa popolazione civile. Ed intanto lievitano i mucchi di cadaveri così come la rabbia nei confronti di americani e francesi in particolare. Israele rappresenta l’unica democrazia in quel caotico guazzabuglio vicino orientale di satrapie, difende perfino per conto terzi (ovvero pure per noi cristiani) Gerusalemme dal prossimo assalto dei combattenti islamici ( giunti a stretto ridosso dei suoi confini dopo aver depredato e raso al suolo la non lontana Palmira), ha trasformato in un ammirabile giardino un’ampia porzione di deserto, e precipuamente per il fatto di tenere oltremodo alla pelle di 6.000.000 di suoi cittadini di fede ebraica, proteggendoli dai quotidiani e mortali attacchi cui sono sottoposti da parte di estremisti palestinesi, è perennemente condannato all’ostracismo dagli ipocriti di Strasburgo, che invitano i propri sudditi a disertare i banchi alimentari dove vengano esposti prodotti con la stella di Davide. Pazzia all’ennesima potenza! E se dovesse veramente e totalmente cadere Israele in mano islamica, se rovinasse a terra definitivamente, si chiedono la giovane signora Mogherini e soci quale sarà il successivo bastione che verrà abbattuto per mano maomettana appena oltre il primo tratto di Mar Mediterraneo? E riguardo scenari apocalittici, qualcuno si è domandato, inoltre, il perchè dell’assordante silenzio di Tzahal, la perfettamente oliata macchina da guerra israeliana, dotata di ordigni nucleari? Speriamo bene! Il Papa sta concludendo il suo straordinario viaggio in terra d’Africa e, umiliando tutti i derelitti della terra, sentenzia che carenza di mezzi di sussistenza e ingiustizie sociali sono foriere di terrorismo. Hai capito bene anche Tu, Signore Gesù?!; in pratica, ha affermato che tutti i miseri del mondo potrebbero trasformarsi in (…) potenziali terroristi, perchè morti di fame, ed archiviato, quindi, Matteo 4,3-6. Non è dunque più, secondo Sua Santità, la povertà spirituale e morale a produrre mostri sociali ma la mancanza di una pagnotta e relativo companatico. Bah!, che ne penseranno mai le ricchissime e sanguinarie milizie libiche ed i stramilionari, cinici, spietati, trafficanti di persone nordafricani, neoschiavisti, di tali affermazioni, per il momento non ci è dato sapere. Quando la seconda invasione programmata dal Califfato ascenderà dalla Trinacria verso Roma, allora qualcuno finalmente capirà o si convertirà. Vedremo. Continua, inoltre, il Pontefice ad incontrare chicchessia, all’insegna dell’oramai stantio dialogo interreligioso, attentamente evitando di annunciare Te, Signore Gesù, il Cristo, come l’unica risposta all’esigenza umana di infinito ad alcuni irascibili interlocutori. Ed il nostrano Renzi? Oltre ad alludere a certi roboanti ed inconcludenti chiacchieroni (detto da lui, l’affermazione assume una valenza straordinaria), secondo voi, avrà tracciato una logica linea strategica cui attenersi nella baraonda di ordini e contrordini dell’emergenza terrorismo? Ha spiegato, forse, in caso di attacco al suolo patrio, di quali concrete capacità di reazione goda l’Italia, tentando almeno di rassicurarci?  E badate bene a non prenderle per buone, perchè si tratta esclusivamente di mie, personalissime e criticabilissime supposizioni, non è che stiamo continuando a vivacchiare, noi italioti, sotto la vergogna del Lodo Moro, ragione per la quale non vengono compiuti attentati in terra d’Italia solo perchè non vediamo, non sentiamo, non avvisiamo i servizi segreti esteri di qualsivoglia sospetto movimento all’interno delle nostre frontiere? Già, chissà! Ma non disperiamo, perchè un difensore ce l’abbiamo a dispetto di chi ha da tempo impacchettato e svenduto l’Europa con la sua effettiva identità ad un nemico che ha perso ogni pudore e prudenza nel manifestare apertamente l’idea che il suo sogno stia per davvero in procinto di trasformarsi in incubo per i discendenti degli odiati crociati. A prescindere da certe incontestabili situazioni, sussiste ancora una speranza per noi tutti, suscitantemi una domanda di fondo che mi rallegra il cuore. Come si è potuta realizzare l’odierna, meravigliosa, metamorfosi di Putin?; c’è una razionale spiegazione?; o di metempsicosi trattasi, invece, visto che anima, cuore e sentimenti vari sembrano essergli stati prestati dal migliore degli zar, in qualità di unico, reale, difensore di un solo Occidente, che non può essere tale senza comprendere all’interno dei propri confini anche la Grande Russia? E sapete, per concludere, che vi dico?, che ai tanti signori governanti (alias Tentenna) del Vecchio Continente schierati con gli americani, che ci spaventano con il loro pericoloso agitarsi o un’angosciante, totale, inazione, preferisco di gran lunga un Capo degno di quest’appellativo, che si fa ritrarre con una robusta pistola in mano, per chiarire quale sarà il tipo di risposta che riceveranno eventuali aggressori. Forza Putin e lunghissima vita, perchè fino a quando troveranno un osso duro come te da rodere, per i nostri comuni nemici sarà sempre una vita molto tosta, triste ed altrettanto grama.

Leandro Raggiotti

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Conseguii la Maturità scientifica nel 1972, un Attestato da Analista programmatore nel 1975 e un altro Diploma, inutilissimo sotto ogni punto di vista, escluso quello della conoscenza, avendo goduto dell'insegnamento di professori a livello internazionale, ottenuto presso la scuola Teologica di Montemorcino, Perugia. Sposato con Elsa Maria Isabel Olvera del Toro, padre di Elisabetta e Stefano Daniele, di Lucrezia Valentina, morta a quasi 28 anni d'età il 06/02/2013, e di Anselmo e Rinaldo, mai venuti alla luce nel 1974. Ho anche un nipote, Nicolò, nato nel 2000. Dal 01/01/2016 non sono più impiegato in Provincia con la qualifica di Operatore faunistico, nonchè addetto all'anagrafe "Richiami vivi", e a 62 anni di età sono stato sbattuto via come un vecchio straccio a farla da passacarte in un altro Ente all'insegna di : "tutto ciò che funziona nel pubblico deve essere smantellato". A scanso d'equivoci e ad esclusivo beneficio dei soliti “rosiconi”, comunque, per il mio primo mezzo secolo di vita sono stato impegnato con, nel e per il settore privato. Fervente cristiano cattolico, aperto all'ecumenismo, ma fiero avversario dei nostri nemici nella Fede, sono un cacciatore-conservazionista, amo i viaggi, i libri di storia e la corsa, che pratico tuttora in compagnia del mio adorato Taz in ore antelucane e per le vie della nostra Perugia, minimo tre volte alla settimana, eccetto che a stagione venatoria aperta. E però, dallo scorso 13/07/2016, la Questura di Perugia, su mandato del Consiglio di Stato e del Ministero degli Interni, non m'ha rinnovato la Licenza di Porto di fucile per uso di caccia, che detenevo dal 1969. Tutto per un fatto occorsomi "appena, appena" il 07 giugno 1985 e per il quale avevo ottenuto la Riabilitazione il 26 marzo 1992. Un'ennesima, vessatoria umiliazione da parte di uno Stato (una sottospecie di Re Mida alla rovescia : tutto ciò che tocca lo trasforma in m....) che si rimangia le sue stesse Sentenze. Alla luce di questo incredibile ed increscioso arbitrio, quindi, dal giorno dell'Apertura io e Taz ce ne andiamo in "esplorazione" senza fucile.