Padre Jacques, lo spargimento del tuo sangue innocente è fonte battesimale di vita eterna

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Foto: huffingtonpost.it

Come cristiano cattolico, l’ho già scritto e riscritto, vorrei esclusivamente che Papa Francesco, banalmente, si limitasse, urbi et orbi, ad annunciare il Vangelo. Ai nostri fratelli (come figli di un unico Padre) musulmani dovrebbe dire che, comunque, non adoriamo lo stesso Dio. E sulla scia di Matteo, 18, 15-17, se è vero che, per il Pontefice, fanno parte della stessa assemblea, comunità di fedeli (in greco Ekklesia, da questo la derivazione del termine Chiesa), dovrebbe nutrire lo stesso coraggio dei protomartiri, e “…Se il tuo fratello commette colpa, va’ e ammoniscilo…..”.

Ad esempio, fuor di tema, ma tanto per ricordare, avete notato qualche conversione in atto da parte del presidente boliviano, il vetero comunista Evo Morales, dopo il dono del sacrilego crocefisso a forma di falce e martello a Francesco in occasione della visita papale a La Paz nel mese di luglio 2015? Uhmmmm!

Ed invece in argomento, s’è riscontrato un generale mutato atteggiamento nei confronti della minoranza copta in Egitto dopo la visita dell’imam cairota Ahmad al-Tayyb, docente dell’università teologica al-Azhar, in Vaticano? Dall’ultima, recente uccisione di un prete copto in quelle tormentate terre, non mi pare granchè!

E vi rammentate del perché si impose questo recentissimo rendez-vous, a maggio scorso, con codazzo di baci ed abbracci ? Forse no, e perciò ve lo ricordo io. Dopo l’attentato alla cattedrale copta di Alessandria nel 2011, Papa benedetto XVI si era permesso (addirittura!!!) di chiedere maggior protezione a tutte le minoranze religiose presenti nel grande paese nordafricano. Apriti cielo! Richiamo dell’ambasciatore egiziano presso la Santa Sede e detta università sannita ci sospese ogni dialogo. Da lì in poi il fine teologo Ratzinger s’avviò a trasformarsi in Papa Emerito. Quando si dicono le coincidenze! Dopo la prima inconfutabile verità sull’essenza teologica islamica pronunciata a Ratisbona nel mese di settembre 2006, la seconda, come la precedente incentrata anche nei rapporti con la sua sfera, gli fu fatale e nel 2013 sappiamo tutti come andò a finire. “Problemi cardiaci”, non meglio precisati, lo convinsero alla rinunzia.

Dopo un’interminabile scia di morti innocenti disseminati tra Francia e Germania da novembre 2015 a ieri (manca l’oggi, ma arriverà quanto prima, statene pur certi), tuttavia il Santo Padre insiste nel presentarci i fatti di sangue come frutto di menti instabili e devianti dagli insegnamenti del loro libro sacro e non pronuncia mai l’aggettivo islamica, riferendosi alla matrice delle stragi.

Tale e quale il suo messaggio a quello degli affaristi di Bruxelles e Strasburgo.Che strano! Chissà mai il perché?

Possibile, inoltre, che Papa Francesco non abbia mai trovato il tempo di approfondire il contenuto del Corano?

Tanto perché ardentemente desidero che non si pensi che io stia blaterando di fantasie da me inventate, avendo letto e riletto tutte le 114 sure del Corano a differenza dei vertici vaticani (ma vi sembra mai sostenibile tale ipotesi??, ovviamente, NO!), ve ne sottopongo alcuni, di quei “amorevoli” passi, sottolineanti quel “giusto trasporto fraterno” che deve albergare in tutti i cuoricini dei credenti, perfino in quelli dei maomettani, limitandomi all’essenziale di tutti i 6.233 versetti contenutivi.

Corano 5:33 «La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso».

Corano 8:12 «E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: “Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi! E ciò avvenne perché si erano separati da Allah e dal Suo Messaggero”. Allah è severo nel castigo con chi si separa da Lui e dal Suo Messaggero». Leggi di più (testo integrale)

Tratto da: https://leandro283.wordpress.com/2016/07/27/padre-jacques-lo-spargimento-del-tuo-sangue-e-fonte-battesimale-di-vita-eterna/

Leandro Raggiotti

Perugia, 27 luglio 2016.

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Conseguii la Maturità scientifica nel 1972, un Attestato da Analista programmatore nel 1975 e un altro Diploma, inutilissimo sotto ogni punto di vista, escluso quello della conoscenza, avendo goduto dell'insegnamento di professori a livello internazionale, ottenuto presso la scuola Teologica di Montemorcino, Perugia. Sposato con Elsa Maria Isabel Olvera del Toro, padre di Elisabetta e Stefano Daniele, di Lucrezia Valentina, morta a quasi 28 anni d'età il 06/02/2013, e di Anselmo e Rinaldo, mai venuti alla luce nel 1974. Ho anche un nipote, Nicolò, nato nel 2000. Dal 01/01/2016 non sono più impiegato in Provincia con la qualifica di Operatore faunistico, nonchè addetto all'anagrafe "Richiami vivi", e a 62 anni di età sono stato sbattuto via come un vecchio straccio a farla da passacarte in un altro Ente all'insegna di : "tutto ciò che funziona nel pubblico deve essere smantellato". A scanso d'equivoci e ad esclusivo beneficio dei soliti “rosiconi”, comunque, per il mio primo mezzo secolo di vita sono stato impegnato con, nel e per il settore privato. Fervente cristiano cattolico, aperto all'ecumenismo, ma fiero avversario dei nostri nemici nella Fede, sono un cacciatore-conservazionista, amo i viaggi, i libri di storia e la corsa, che pratico tuttora in compagnia del mio adorato Taz in ore antelucane e per le vie della nostra Perugia, minimo tre volte alla settimana, eccetto che a stagione venatoria aperta. E però, dallo scorso 13/07/2016, la Questura di Perugia, su mandato del Consiglio di Stato e del Ministero degli Interni, non m'ha rinnovato la Licenza di Porto di fucile per uso di caccia, che detenevo dal 1969. Tutto per un fatto occorsomi "appena, appena" il 07 giugno 1985 e per il quale avevo ottenuto la Riabilitazione il 26 marzo 1992. Un'ennesima, vessatoria umiliazione da parte di uno Stato (una sottospecie di Re Mida alla rovescia : tutto ciò che tocca lo trasforma in m....) che si rimangia le sue stesse Sentenze. Alla luce di questo incredibile ed increscioso arbitrio, quindi, dal giorno dell'Apertura io e Taz ce ne andiamo in "esplorazione" senza fucile.