“Occhio”, perchè il maggior pericolo odierno per la disastrata Italia non è il clandestino, ma il cacciatore!

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Foto: lagazzettadilucca.it - Barconi stracarichi

 

Continuiamo. Visto che Sicilia, Calabria, Puglia e Campania sono militarmente controllate da Mafia, Stidda, ‘Ndrangheta, Sacra Corona Unita e Camorra, credete sia mai possibile che traffici di sorta siano immuni da “dazio” nel transitare nelle loro terre e che non ci guadagnino pur esse? No, vero? E non finiranno in larga misura come manovali della delinquenza organizzata oltre a mettersi in proprio per attività minori, queste balde new entry, che hanno ridotto vie, piazze, parchi cittadini in bagni pubblici all’aria aperta?

Considerato, inoltre, che dette boldriniane risorse umane non mi sembrano premi Nobel in libera uscita (salvo la coppia di ingegneri chimici ospitati in Vaticano) e no di certo indefessi lavoratori, con che verranno mantenuti quando noi beoti indigeni italiani finiremo con le pezze al c..o e non disporremo di nemmeno un centesimo per sfamarci? E ai nostri giovani, laureati e non, che hanno tagliato il poco invidiabile traguardo del 31% di chi non cerca lavoro per niente, tanto è sfiduciato nel futuro, sopravvivendo sul groppone delle rispettive famiglie, con quale faccia Bergoglio, Mattarella/Napolitano e Renzi spiegheranno che per far contenta certa politica terzomondista dobbiamo comunque essere felici e deficienti di annaspare in questo (…) nostro Paese? (…)”

Tratto da: https://leandro283.wordpress.com/

Leandro Raggiotti

Perugia, 12 agosto 2016

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Conseguii la Maturità scientifica nel 1972, un Attestato da Analista programmatore nel 1975 e un altro Diploma, inutilissimo sotto ogni punto di vista, escluso quello della conoscenza, avendo goduto dell'insegnamento di professori a livello internazionale, ottenuto presso la scuola Teologica di Montemorcino, Perugia. Sposato con Elsa Maria Isabel Olvera del Toro, padre di Elisabetta e Stefano Daniele, di Lucrezia Valentina, morta a quasi 28 anni d'età il 06/02/2013, e di Anselmo e Rinaldo, mai venuti alla luce nel 1974. Ho anche un nipote, Nicolò, nato nel 2000. Dal 01/01/2016 non sono più impiegato in Provincia con la qualifica di Operatore faunistico, nonchè addetto all'anagrafe "Richiami vivi", e a 62 anni di età sono stato sbattuto via come un vecchio straccio a farla da passacarte in un altro Ente all'insegna di : "tutto ciò che funziona nel pubblico deve essere smantellato". A scanso d'equivoci e ad esclusivo beneficio dei soliti “rosiconi”, comunque, per il mio primo mezzo secolo di vita sono stato impegnato con, nel e per il settore privato. Fervente cristiano cattolico, aperto all'ecumenismo, ma fiero avversario dei nostri nemici nella Fede, sono un cacciatore-conservazionista, amo i viaggi, i libri di storia e la corsa, che pratico tuttora in compagnia del mio adorato Taz in ore antelucane e per le vie della nostra Perugia, minimo tre volte alla settimana, eccetto che a stagione venatoria aperta.