I “migranti magrebini”: si ribellano ai controlli della Polizia

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Scippi
Foto: strettoweb.com

In due si sono ribellati e hanno “opposto strenua resistenza agli agenti”

PERUGIA – Dopo un periodo di relativa calma seguito alla nomina del “sindaco giovane” come viene chiamato Andrea Romizi, la situazione dei migranti a Perugia sembrerebbe volgere nuovamente al brutto. Rapine, scippi, commercio di sostanze stupefacenti hanno ripreso a riempire le cronache locali.

Dalle notizie che arrivano in redazione sono purtroppo ancora gli extracomunitari, o come adesso si tende a chiamarli “i migranti” ad esserne spesso i protagonisti. Ad eccezione delle truffe ancora prerogativa degli italiani, scalpore ha suscitato quella del falso avvocato e maresciallo dei carabinieri ai danni di una coppia di anziani, gli interventi della Polizia sono prevalentemente rivolti nei confronti di tunisini, marocchini ecc.

Finora l’attività di indagine e di intervento delle forze dell’ordine ha assicurato un argine all’espandersi di comportamenti illeciti. Tuttavia ora si assiste ad un cambio di passo nel comportamento di “integrazione” che alcuni rappresentanti della massa migratoria, soprattutto magrebini, stanno attuando in città: si reagisce in modo violento anche ai semplici controlli degli agenti.

Ieri pomeriggio i poliziotti di pattuglia a Fontivegge hanno notato aggirarsi in coppia come sempre, due tunisini. Le volanti si sono avvicinate per procedere al loro controllo ma i due si sono ribellati e hanno “opposto strenua resistenza agli agenti”. A fatica sono stati condotti in Questura e tratti in arresto per resistenza a pubblico ufficiale.

Si tratta di un 25enne ed un 18enne con numerosi precedenti di polizia alle spalle, è evidente che i due avevano necessità di allontanarsi dalla Polizia e di far perdere le loro tracce. Le indagini sono in corso per capire le ragioni di tale reazione violenta contro i poliziotti. I due dovranno risponderne alla giustizia con il rito direttissimo, ma ciò che preoccupa è per quanto tempo sarà possibile continuare in queste condizioni.

La popolazione si sta attrezzando. Testimonianza diretta nè il fatto che ormai nessuno cammina di sera per strada senza voltarsi a controllare chi ha dietro. Potrebbe capitare, come mi è capitato direttamente, che uno sconosciuto, in questo caso migrante magrebino ti segua come un ombra soprattutto se stai accompagnando una donna con borsa “annessa” costretta a sorreggersi al proprio bastone.

Se si è anziani e magari instabili, di questi tempi non è più sufficiente farsi accompagnare da qualcuno per sentirsi relativamente tranquilli. Nel mio caso un angelo custode, un ragazzo che ci ha superato avvertendo del pericolo, ha impedito che finissi nelle notizie di cronaca per scippo alla voce: “la microcriminalità colpisce ancora in centro storico”.

Maurizio Vignaroli