Mercatone Uno, summit a Roma

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Il negozio di Magione rimane “sospeso”. Presente al ministero anche il sindaco Chiodini

MAGIONE – Situazione in “sospeso” per il negozio Mercatone Uno di Magione che, assieme agli altri 78 punti di distribuzione presenti in tutta Italia, sarà oggetto di un bando di vendita che uscirà il prossimo mese di marzo. La notizia è stata data dai tre commissari nominati dal Ministero dello sviluppo economico (Mise) – Ermanno Sgaravato, Vincenzo Tassinari e Stefano Coen – in occasione dell’incontro tenutosi a Roma alla presenza dei delegati nazionali e locali delle sigle sindacali del settore commercio, dei rappresentanti delle regioni sede di negozi della catena e di alcuni amministratori locali tra cui il sindaco di Magione Giacomo Chiodini.

Bando di vendita dell’intera catena a fine marzo. Prosegue la cassa integrazione.

«Nessuna decisione – rende noto Chiodini – è stata presa riguardo al negozio di Magione. Rimane comunque in essere il contratto d’affitto dell’immobile, funzionale all’imminente procedura di selezione pubblica del soggetto privato che subentrerà all’attuale proprietà. Come amministrazione comunale stiamo operando, anche tramite la Regione Umbria, affinché nel bando vengano inseriti tutti gli elementi di forza che caratterizzano questo punto vendita: il negozio è l’unico in Umbria; ha un magazzino di proprietà; è posizionato presso un importante snodo viario, il raccordo autostradale Perugia-Bettolle; in prossimità dell’attività commerciale è in atto un piano di riqualificazione per aumentare la sicurezza stradale tramite una nuova rotatoria. Di questa – conclude il sindaco – esiste già un disegno di massima che a breve andrà al vaglio di Anas e Regione con un finanziamento significativo proveniente da investitori privati».

La decisione del gruppo di Imola di vendere ha già visto circa 55 manifestazioni di interesse, molte delle quali per singoli parti del patrimonio. Un numero di soggetti interessati che fa ben sperare per una positiva soluzione. Gli sviluppi della vicenda sono seguiti con attenzione dagli uffici della Regione e dalla presidente Marini, in contatto diretto con il commissario Vincenzo Tassinari.

Alla riunione di Roma presente anche Valerio Natili della Fisascat Cisl che, sin dall’inizio della vertenza, è stato un punto di riferimento per le quaranta persone di Magione in cassa integrazione e in attesa degli sviluppi del bando pubblico di gara.

Luigina Miccio