L’indignazione ad intermittenza di mister Obama e soci!

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foto: reporternuovo.it

Al comando della classifica degli esportatori mondiali di armi nel 2014 troviamo gli Stati Uniti d’America, che gestiscono un terzo del traffico a livello planetario per un guadagno di oltre 21 miliardi di dollari e che, secondo il rapporto considerato, sono stati anche i maggiori beneficiari della crescita di detto commercio con un robusto 13,4% in più rispetto al 2013 : Boeing, Lockheed Martin e Raytheon sono le aziende leader del settore. Il primo paese importatore, e non ne avremmo mai potuto dubitare, è quello governato dagli amici del presidente Obama, e gagliardo fornitore e finanziatore dello Stato islamico, l’Arabia Saudita, che ha effettuato compere soltanto per 6,4 miliardi di dollari. Provviste belliche che non solo, grida Putin, finiscono all’I.S.I.S., ma che gli sceicchi sauditi stanno testando sui separatisti sciiti Houti in Yemen nella pressochè totale indifferenza mondiale generale e di Obama in particolare. Annualmente, per incidenti automobilistici, troppi insopportabilmente imputabili all’abuso di alcolici e droghe, periscono all’incirca 30.000 persone nella nazione a stelle e strisce, 95 per milione di abitanti, che negli States raggiungono la bella cifra di 318.000.000. Dal 2002 al 2013 gli U.S.A., in effetti, hanno registrato un pazzesco incremento di utilizzatori di droghe di ogni tipo con un aumento pari al 64%(!) e nel 2013, 38.000 poveri cristi sono morti per overdose. Nel 2010, ad un anno appena dall’elezione di Obama (che non poteva quindi non sapere), nella sola città di New York vennero realizzati 83.750 aborti, pari al 40% delle gravidanze e nel Bronx 19.447 su 21.258 nascite, che fecero lievitare la macabra conta al 48% rispetto alla gioia di ricevere in dono un bambino. Un signore (e si fa proprio per dire) di San Francisco, soprannominato dr. Fungo, con un feto umano di otto mesi, una creatura già formata in tutto e per tutto, ed aggiunta di erba, pubblicizzava il mostruoso cocktail denominato fungo di marijuana o fungo di aborto, alla modica cifra di pochi dollari, senza che un solo sincero democratico, come lo è pure mister Obama, abbia trovato alcunchè da eccepire. (…) Ora, molto obiettivamente, se c’è un atto decisamente vigliacco, da condannare senza se e senza ma, è quello di prendersela con chi non ha tuttavia voce in capitolo, un feto, una nuova vita fin dall’istante del concepimento e ogni anno, per informazione generale, le statistiche mondiali ne contano 40.000.000 di strappati dal ventre materno e fatti secchi prima di venire alla luce senza che i soliti noti si straccino le vesti e si strappino i capelli. Ogni vita umana stroncata da un atto di violenza iniqua, immotivata, dovrebbe diventare un fatto personale e colpire duramente le coscienze di un uomo giusto. Io, anche se forse tanto giusto non sono, personalmente, rabbrividisco ogniqualvolta sento parlare di raid aerei ovunque sia ma in Siria in particolare. Penso, inorridendo, alle centinaia di famiglie che, quotidianamente, si ritrovano senza casa e, peggio ancora, rapinati degli affetti più cari con la brutale perdita di un figlio, un genitore, un fratello, avvertendo come miei quei lutti. Nel 2013 negli U.S.A. sono stati registrati 11.203 omicidi, uno per 28.142 abitanti e se, però, andassimo a spulciare le statistiche, scopriremmo che molti dei morti ammazzati facevano parte di una nutrita schiera di furfanti che hanno trovato pane per i loro denti per mano delle forze dell’ordine e di onesti cittadini, stanchi di patire supinamente ogni tipo di violenza da delinquenti senza scrupoli. Uomini perbene che hanno messo a (…) “frutto” la detenzione e l’utilizzo di armi correttamente acquistate e legalmente possedute, che gli hanno consentito di uscirne fuori vivi da quelle aggressioni. Poi, a rigor di logica, sempre per controbattere alle insensate ed infondate teorie abolizioniste, ma quando mai un qualunque criminale, un pazzo conclamato, un terrorista nazista, comunista o islamico che sia, incontrerebbero ostacoli ad un folle progetto di mattanza con il divieto totale di acquisto armi assurto definitivamente a legge? Si finirebbe esclusivamente, more solito, per penalizzare e mettere ancor più a rischio la vita dei cittadini onesti. Esiste, se il presidente Obama ed i democratici planetari non lo sapessero, un florido mercato clandestino, dove poter attingere a piene mani, senza limiti di sorta e chiedere il permesso alle autorità. Insomma, una coscienza, la loro, indignantesi ad intermittenza, come le lucine dell’albero di Natale, considerato che siamo in periodo. Per un morto siriano od Houti schizzato fino alle stelle sotto una bomba da diverse tonnellate, lucine silenti e spente, per uno statunitense crivellato di colpi d’arma da fuoco (ma non tutte le morti sono eguali per quei signori e i bambini mai nati ne sono da essi cinicamente esclusi, così come quelle verificatesi per incidenti stradali e droga), lucine indignate accese. Grandi (e comprensibilissime) grida quando un terrorista compie una strage in patria, dunque, silenzio tombale per ogni altra esistenza strappata a questo mondo, in casa e fuori. Per universale buona sorte il suo mandato sta per giungere al termine, signor Obama. Che Dio ce ne scampi da un altro democratico come lei alla guida di un colosso con così enormi responsabilità globali come gli Stati Uniti d’America!

Leandro Raggiotti

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Conseguii la Maturità scientifica nel 1972, un Attestato da Analista programmatore nel 1975 e un altro Diploma, inutilissimo sotto ogni punto di vista, escluso quello della conoscenza, avendo goduto dell'insegnamento di professori a livello internazionale, ottenuto presso la scuola Teologica di Montemorcino, Perugia. Sposato con Elsa Maria Isabel Olvera del Toro, padre di Elisabetta e Stefano Daniele, di Lucrezia Valentina, morta a quasi 28 anni d'età il 06/02/2013, e di Anselmo e Rinaldo, mai venuti alla luce nel 1974. Ho anche un nipote, Nicolò, nato nel 2000. Dal 01/01/2016 non sono più impiegato in Provincia con la qualifica di Operatore faunistico, nonchè addetto all'anagrafe "Richiami vivi", e a 62 anni di età sono stato sbattuto via come un vecchio straccio a farla da passacarte in un altro Ente all'insegna di : "tutto ciò che funziona nel pubblico deve essere smantellato". A scanso d'equivoci e ad esclusivo beneficio dei soliti “rosiconi”, comunque, per il mio primo mezzo secolo di vita sono stato impegnato con, nel e per il settore privato. Fervente cristiano cattolico, aperto all'ecumenismo, ma fiero avversario dei nostri nemici nella Fede, sono un cacciatore-conservazionista, amo i viaggi, i libri di storia e la corsa, che pratico tuttora in compagnia del mio adorato Taz in ore antelucane e per le vie della nostra Perugia, minimo tre volte alla settimana, eccetto che a stagione venatoria aperta. E però, dallo scorso 13/07/2016, la Questura di Perugia, su mandato del Consiglio di Stato e del Ministero degli Interni, non m'ha rinnovato la Licenza di Porto di fucile per uso di caccia, che detenevo dal 1969. Tutto per un fatto occorsomi "appena, appena" il 07 giugno 1985 e per il quale avevo ottenuto la Riabilitazione il 26 marzo 1992. Un'ennesima, vessatoria umiliazione da parte di uno Stato (una sottospecie di Re Mida alla rovescia : tutto ciò che tocca lo trasforma in m....) che si rimangia le sue stesse Sentenze. Alla luce di questo incredibile ed increscioso arbitrio, quindi, dal giorno dell'Apertura io e Taz ce ne andiamo in "esplorazione" senza fucile.