“L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare!”

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Ebbi l’onore di conoscerlo personalmente, Gino Bartali, alias Ginettaccio, nella primavera di 34 anni fa, quando partecipò ad una manifestazione fieristica qui a Perugia, a Pian di Massiano, occasione in cui, assieme ad uno dei tre figli, presentò le sue biciclette.

Ero intimorito da tanta semplicità, schiettezza e disarmante inconsapevolezza di essere un Mito, un Personaggio che, dalla Storia, veniva imprestato ad anonimi passanti come il sottoscritto. Non osavo avvicinarlo, per non scalfire seppur minimamente la sua sacralità, finchè, impacciato come non d’abitudine, gli strinsi la mano, balbettando chissà quali banalità.

Ero affascinato dal suo essere schietto, un uomo del popolo come pochi altri, con quella sua bonaria espressione da campagnolo, il volto bruciato dal sole e solcato da mille rughe, avvezzo alle fatiche più disumane senza emettere un solo pigolio di disapprovazione, di protesta nei confronti di una vita troppo dura, che gli aveva, sì, concesso moltissimo, ma che gli aveva richiesto altrettanto in sangue, sudore e lacrime.

Sarò stato pure un gran distratto negli ultimi tre decenni, ma non reputo di aver più incontrato una simile ricchezza umana, morale in quest’Italia allo sfascio. Sorridevo, quando, nelle interviste del “Processo alla tappa”, lanciava i suoi strali contro corruzione, doping ed ingaggi troppo elevati e gridava, quasi ossessivamente :

L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare!“.

Come avevi ragione, però, caro Ginettaccio, e perdonami l’alias, l’eccessiva familiarità, ma so, per certo, che i prediletti, i giusti, “vivi” per l’eternità come te, sono estremamente magnanimi e perdonano anche le esagerate manifestazioni di confidenza da parte di un signor nessuno, sopportandone i lamenti e fungendogli pure da intermediario.

M’è inevitabile, comunque, tentare un improbabile paragone con gli attoruncoli che calcano il palcoscenico politico nazionale e mondiale, ma al contempo, sconsolatamente, non disponendo di materiale umano alla tua altezza, ti scongiuro allora di consegnare brevi manu questa richiesta direttamente al Padreterno, Cui starai senza meno tuttavia fornendo dettagli su cosa c’è che va e quello che non va in Paradiso.

Eccoti la preghiera:

“O Signore, Padre Santo, avremmo necessità urgente di un politico che rispecchiasse le doti di lealtà, onestà, alta moralità, coerenza, spirito di sacrificio e sommo valore, che assommasti nel tuo (nostro) caro Gino Bartali e che…” Leggi di più (testo integrale)

Tratto da: https://leandro283.wordpress.com/2016/09/27/le-tutto-sbagliato-le-tutto-da-rifare/

Leandro Raggiotti

Perugia, 27 settembre 2016

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Conseguii la Maturità scientifica nel 1972, un Attestato da Analista programmatore nel 1975 e un altro Diploma, inutilissimo sotto ogni punto di vista, escluso quello della conoscenza, avendo goduto dell'insegnamento di professori a livello internazionale, ottenuto presso la scuola Teologica di Montemorcino, Perugia. Sposato con Elsa Maria Isabel Olvera del Toro, padre di Elisabetta e Stefano Daniele, di Lucrezia Valentina, morta a quasi 28 anni d'età il 06/02/2013, e di Anselmo e Rinaldo, mai venuti alla luce nel 1974. Ho anche un nipote, Nicolò, nato nel 2000. Dal 01/01/2016 non sono più impiegato in Provincia con la qualifica di Operatore faunistico, nonchè addetto all'anagrafe "Richiami vivi", e a 62 anni di età sono stato sbattuto via come un vecchio straccio a farla da passacarte in un altro Ente all'insegna di : "tutto ciò che funziona nel pubblico deve essere smantellato". A scanso d'equivoci e ad esclusivo beneficio dei soliti “rosiconi”, comunque, per il mio primo mezzo secolo di vita sono stato impegnato con, nel e per il settore privato. Fervente cristiano cattolico, aperto all'ecumenismo, ma fiero avversario dei nostri nemici nella Fede, sono un cacciatore-conservazionista, amo i viaggi, i libri di storia e la corsa, che pratico tuttora in compagnia del mio adorato Taz in ore antelucane e per le vie della nostra Perugia, minimo tre volte alla settimana, eccetto che a stagione venatoria aperta.