Le salite che scendono

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Svincolo San Gemini Nord: sembra una discesa ma sale

Effetti ottici o anomalie gravitazionali? Diverse ipotesi a confronto. Un caso in Umbria

di Matteo Bianchini

Vi è mai capitato di lasciare l’auto in folle e vederla lentamente risalire lungo la strada? O di osservare fatti simili con oggetti sferici quali biglie o bottiglie? Quando ciò accade ci si trova in una ‘salita in discesa’. Tale espressione è stata infatti coniata per identificare quei siti presso i quali una salita può apparire come una discesa (e viceversa) a causa di effetti ottici e giochi di prospettiva (o forse altro). Normalmente questo succede in determinati contesti quali ad esempio: l’incrocio fra due strade entrambe in ascesa ma con inclinazioni molto diverse; l’osservazione di un’unica salita contraddistinta da differenti livelli di pendenza contigui uno all’altro; la presenza di un paesaggio circostante che offre riferimenti ingannevoli.

Rocca di Papa

Tali effetti possono tuttavia svanire spostandosi di pochi metri. Tra le decine di casi italiani quello più noto riguarda la statale 218 tra Rocca di Papa ed Ariccia, 60 Km a sud di Roma. Questo luogo è spesso meta di turisti e curiosi che compiono esperimenti artigianali approfittando del traffico non particolarmente intenso. Tali tentativi riescono invece più difficili nell’unico esempio umbro finora riconosciuto dal momento che si tratta di uno svincolo stradale, più precisamente la rampa d’uscita ‘San Gemini Nord‘ della E-45 in direzione Cesena. La superstrada in quel tratto presenta una ripida salita cosicchè la rampa, contraddistinta da un’ascesa gradualmente più leggera, appare in discesa.

Ma le prove nel corso degli anni sono state effettuate anche da gruppi di studiosi dotati di apparecchiature più sofisticate, al fine di appurare se questi fenomeni siano da attribuire sempre e comunque ad effetti ottici o se invece ci sia dell’altro, come ad esempio anomalie gravitazionali. Va sottolineato che un’indagine accurata non può essere affrontata con semplici strumenti come filo a piombo o bolla da muratore dato che il loro spostamento non dipende dalla pendenza ma dalla forza di gravità e quindi, in caso di anomalie di quest’ultima, si otterrebbero comunque dati fuorvianti. Per stabilire valori più oggettivi si ricorre a misuratori del campo gravitazionale.

Di rilievo in questo senso è il lavoro svolto in varie località dagli scienziati tedeschi Bludorf e Fosar autori del libro ‘L’intelligenza in rete nascosta nel DNA’  nel quale viene evidenziata, riguardo al caso di Rocca di Papa, una spiegazione duplice del fenomeno: gli oggetti ‘vanno in salita’ perchè in realtà si tratta di una lieve discesa però allo stesso tempo sono stati registrati valori della forza di gravità inferiori alla norma.

Ma i due studiosi si sono spinti oltre riproponendo un’idea, già teorizzata in passato, riguardante il legame tra basso livello di gravità e maggiore ‘leggerezza’ della coscienza umana, in una visione globale che, correlando geologia e biologia, va ad interessare energie e frequenze di vari livelli. A loro giudizio la popolazione residente in luoghi simili sarebbe maggiormente aperta verso conoscenze più elevate e meno materialistiche e ciò sarebbe ad esempio rintracciabile nei ripetuti tentativi susseguitisi nei secoli di instaurare in quelle zone del Lazio forme di governo più democratiche in anticipo sui tempi. Ed anche la scelta dei papi di edificare le loro dimore in quelle località andrebbe in tale direzione. Aldilà di tali proposte resta comunque il dato certo che i valori della forza di gravità non sono ovunque uniformi e persino in uno stesso punto possono presentare misurazioni differenti in un breve intervallo di tempo.

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Nato a Sanremo (Imperia) si è laureato in Geografia all’Università di Genova ed ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze Biologiche all'Università di Perugia. Tecnico e dirigente di associazioni sportive in Liguria, è originario per via paterna di un piccolo borgo dei Monti Sibillini e risiede per gran parte dell'anno in Umbria. Collaboratore del Perugia Free Press dal 2009, si occupa di temi socio-politici con una particolare attenzione all'altro lato, quello nascosto o volutamente sottaciuto, dei fatti di cronaca non solo locale. Collabora con lo studio giornalistico Consulpress nel web content management. Ha esperienza come consulente web development e account.