La musica sperimentale dei Nunun

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Il duo è composto dai cugini assisani Cesare e Massimo Discepoli. Al loro attivo due dischi e diversi riconoscimenti ufficiali

di Matteo Bianchini

Nel giugno del 2010 è uscito ‘Nunun’, CD prodotto dall’omonimo duo assisano formato dai cugini Cesare Discepoli (33 anni, chitarra, synth) e Massimo Discepoli (32 anni, batteria, elettronica).

Quando avete deciso di avviare questa cooperazione e a cosa è dovuto il nome?

“Nel Marzo 2009 ci venne proposto di suonare dal vivo con i nostri progetti solisti; decidemmo quindi di realizzare assieme un progetto inedito. Il nome Nunun è un palindromo che deriva dall’egiziano ‘Nun’ (brodo primordiale)”.

Avevate prodotto altri lavori prima di questo?

“L’EP ‘Impromptu’ uscito anch’esso nel 2010 e basato su una improvvisazione divisa in 5 parti, registrata in presa diretta, senza sovraincisioni o editing”.

Quali sono le caratteristiche del CD ‘Nunun’? Vi ha fatto ottenere riconoscimenti importanti?

“C’è sempre improvvisazione ma anche arrangiamenti ed un maggior uso di elettronica rispetto al  precedente. La nostra produzione nasce spontaneamente da tutte le esperienze e tutti gli ascolti delle nostre vite musicali, dal jazz all’elettronica, dall’ambient al rock anni’70.  Questo lavoro (disponibile sia in versione digitale sia come CD stampato) è stato accolto positivamente dalla critica italiana ed estera: un paio di pezzi sono stati scelti come “Brani del giorno” dall’importante magazine online Allaboutjazz e diverse radio (ad esempio Radio Popolare) hanno già trasmesso la nostra musica”.

Quali sono i vostri artisti preferiti? Vi siete ispirati a qualcuno di essi?

“Ognuno di noi ascolta molti artisti appartenenti a diversi generi musicali, in particolare: Frank Zappa, Miles Davis, John Zorn, Chick Corea, Pat Metheny, King Crimson, Soft Machine, i primi Pink Floyd, Tool, Aphex Twin, Autechre, Squarepusher, Ryuchi Sakamoto, Alva Noto… e tanti altri”.

Avete la possibilità di esibirvi spesso? Riuscite a vivere con questo lavoro?

“Stiamo preparando alcune date in zona per rodare il nostro repertorio ancora fresco con l’obiettivo futuro di proporci a livello nazionale e, se possibile, anche oltre! Purtroppo questo non è un tipo di musica molto remunerativo, per cui ad essa affianchiamo altre attività (musicali e non)”.

Come viene distribuita la vostra musica?

“Prevalentemente sul web tramite siti come iTunes, Amazon e molti altri. Inoltre può essere acquistata  (e anche scaricata gratuitamente, per quanto riguarda il nostro primo lavoro) tramite il sito della nostra label ‘Acustronica’, che distribuisce pure i lavori di molti altri artisti internazionali, tutti accomunati dallo spirito di ricerca musicale”.

Altri progetti passati o futuri?

“Entrambi ne abbiamo uno individuale: quello di Cesare si chiama ‘ZX81’ , quello di Massimo ‘Nheap’; inoltre, con la partecipazione di Giorgio Pinai agli strumenti a fiato, abbiamo dato vita al trio L.E.D., col quale musichiamo alcuni film sempre secondo il nostro stile”.

Quali possibilità offre l’Umbria ai gruppi emergenti?

“Ci sono delle manifestazioni importanti che però si rivolgono a realtà già affermate; per i gruppi emergenti ci sono poche possibilità e pochi locali in cui esibirsi. E’ inoltre diffuso un atteggiamento abbastanza chiuso verso le novità e le proposte musicali difficilmente catalogabili”.

 

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Nato a Sanremo (Imperia) si è laureato in Geografia all’Università di Genova ed ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze Biologiche all'Università di Perugia. Tecnico e dirigente di associazioni sportive in Liguria, è originario per via paterna di un piccolo borgo dei Monti Sibillini e risiede per gran parte dell'anno in Umbria. Collaboratore del Perugia Free Press dal 2009, si occupa di temi socio-politici con una particolare attenzione all'altro lato, quello nascosto o volutamente sottaciuto, dei fatti di cronaca non solo locale. Collabora con lo studio giornalistico Consulpress nel web content management. Ha esperienza come consulente web development e account.