La Maschera della Follia (3° puntata)

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di P F. Grazioli

3a puntata

Più che colpi alla porta, sembrava quasi come se una grande ed invisibile pendola, avesse scandito dei rintocchi simili a quelli di una campana a morto. Nello stesso istante, il repentino bagliore di un fulmine squarciava improvvisamente le tenebre illuminando per un attimo il corridoio, e nel fragore del tuono che seguì, i presenti ebbero la sensazione di udire un nome; lo stesso nome pronunciato poco prima da Dexter Wayland durante il suo stato di alterazione.

Mentre tutti gli altri si guardavano come per interrogarsi sul da farsi,il serg. Galloway ruppe il silenzio dicendo: << Certo che di cose strane ne capitano stasera eh? >>

<< Nessuno muore dalla voglia di vedere chi ha bussato? Io si… >> Disse il dott Morris scambiando uno sguardo d’intesa con il serg Galloway il quale rispose sorridendo sardonicamente.

<< Si, sarebbe proprio il caso di farlo. >> Disse Hank mentre Steve faceva segno d’assenso con la testa.

<< Io ne farei a meno… ma la curiosità è troppo forte lo ammetto. >> Disse l’infermiera Perkins con decisione.

Il gruppo di persone uscì dal corridoio e si diresse verso l’atrio con passo deciso, quando si udirono altri tre colpi alla porta, i quali riecheggiarono per tutto l’ingresso con maggior intensità dei precedenti.

<< Chiunque sia, è proprio ansioso di conoscerci! >> Disse il serg Galloway estraendo il suo revolver d’ordinanza.

<< Completamente d’accordo con lei sergente… ho una pistola nel cassetto della mia scrivania, vado a prenderla. >> Disse il dott Morris dirigendosi verso il suo ufficio, mentre i due infermieri si posero in prossimità della porta illuminata dalla torcia di Lisa Perkins.

Appena il dott Morris ebbe raggiunto gli altri disse: << Va bene, ci siamo… Hank, Steve, aprite e vediamo chi abbiamo di fronte! >>

La porta venne aperta… e così come la tenda di un sipario si alza rivelando la scena a degli impazienti spettatori, la stessa cosa capitò al dott Morris ed agli altri.

Nessuno… non c’era nessuno! Solo il temporale con la pioggia, i fulmini ed i tuoni accolsero gli ansiosi componenti del gruppo, mentre questi ultimi muovevano i fasci di luce delle torce elettriche tentando di penetrare l’oscurità cercando un “qualcosa” che non conoscevano minimamente, ma dal quale però, l’istinto di ognuno di loro li poneva in guardia.

<< Niente… ma come è possibile? Eppure li ho sentiti i colpi alla porta! >> Disse il serg Galloway puntando la torcia e la pistola verso l’oscurità.

<< Li abbiamo sentiti tutti, sergente… >> Disse il dott Morris guardando nella direzione opposta.

<< Vorrei non averli sentiti! Quel tuono poi, sembrava annunciare un nome. Forse si trattava veramente di… >> Disse l’infermiera Perkins mentre scrutava le tenebre con la sua torcia.

<< Zitti… lo sentite? Ascoltate, sembra venire da laggiù, proprio di fronte a noi! >> Disse Hank muovendo la torcia verso la direzione indicata.

Tutti gli altri lo imitarono prontamente, con occhi ed orecchie aperte ed armi pronte, mentre i battiti del cuore di ciascuno andavano sempre più aumentando.

Ad un certo punto si udì una specie di sibilo, come se qualcosa di grande si stesse muovendo strisciando, avvicinandosi sempre di più.

<< Si, lo sento anch’io… sembra venire da dietro il grosso albero! >> Disse il seg Galloway puntando la torcia.

<< E’ vero… sembra venire da lì. >> Disse il dott Morris

<< Si, sembra essersi fermato proprio in prossimità di quell’albero. >> Disse miss Perkins indicando la pianta con il raggio della sua torcia.

Anche Hank e Steve unirono i loro fasci delle loro torce a quelli degli altri, dando vita ad uno spettacolo surreale di luci, le quali danzavano ritmicamente sui rami, sul tronco e sulla siepe intorno a quest’ultimo.

Improvvisamente miss Perkins gridò: << Dio… guardate! Guardate in basso vicino vicino alla siepe! >>

<< Ma che accidenti è..?! >> Esclamò il serg Galloway passandosi le mani sugli occhi per l’incredulità.

<< E’… è impossibile! Non può essere! >> Disse il dott Morris con un fare tra l’incredulo ed il concitato.

Steve guardò in faccia Hank con un ‘espressione a metà tra lo spavento e la meraviglia e poi gli disse: << Mai più… quella porcheria di whisky distillato da tuo cugino! Mai più! >>

Hank si limitò a restituire la stessa espressione meravigliata, restando a bocca aperta, dopodiche disse con un fiato di voce: << Mai più… >>

L’orribile testa di un serpente delle dimensioni di un ‘anaconda, era improvvisamente apparsa ai piedi dell’albero e strisciando lentamente, iniziò ad attorcigliarsi attorno a quest’ultimo.

Si muoveva piano, sibilando, mentre le luci mentre le luci delle torce andavano sempre più rivelando, un rettile di grosse dimensioni dal colore nero lucido.

Il serpente, si portò sull’albero mettendosi tra il tronco e due rami come se posizionasse la sua testa su di una specie di croce. Poi, all’improvviso, il tutto prese fuoco trasformando l’albero in una vera e propria croce fiammeggiante.

Il grosso rettile non sembrava minimamente risentire delle fiamme, e mentre il gruppo di persone osservava paralizzato dalla paura, la testa del serpente iniziò a fissarli puntando su di loro degli orribili occhi gialli privi di pupilla.

L’orribile testa sembrava avvicinarsi sempre di più, quando al suo posto comparve improvvisamente un volto bianco e cadaverico simile ad un teschio dagli occhi gialli, dal quale uscì una risata talmente macabra ed inquietante da far tremare la terra sottostante.

Dopo aver guardato negli occhi il gruppo di persone al punto da soggiogarli totalmente, la spaventosa apparizione disse: << Guardatemi… guardatemi! Sono di nuovo libero di camminare tra di voi, le porte sono state nuovamente aperte così come lo furono, e coloro che sono stati saranno di nuovo… sorgeranno dalle loro dimore dimenticate ed oscure per cammineranno ancora sulla terra come già fecero in passato! Volete sapere chi io sia? Ebbene, guardate… guardate!!! >>

Due grandi lettere di fuoco presero forma ai lati della croce fiammeggiante… una “B”al termine del braccio destro, ed una “S” in corrispondenza del sinistro, mentre in un’orbita e nella bocca del volto scheletrico si agitavano due orrendi serpenti, mentre un ‘orrenda risata proveniente da quell’orrida immagine gelava il sangue ai componenti del gruppo.

L’orrenda visione, brillò per pochi attimi ancora nella notte regalando ancora un po’ di terrore, poi scomparve di colpo, cedendo improvvisamente il posto ad una calma irreale avvolta dalla più impenetrabile oscurità.

(continua nella prossima puntata)

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Francesco Grazioli è nato il 19 novembre 1964. Geometra, dopo le scuole fa alcune esperienze di viaggio prevalentemente negli Stati UNiti: a New York, Pittsburgh, Philadelphia e Los Angeles. La città di Saint Louis in Missouri lo conquista definitivamente (è la città natale dell'attore Vincent L. Price, interprete di molti film di Roger Corman, ispirati ai racconti di E. A. Poe). E' appassionato di Archeologia, Esoterismo, Filmologia e letteratura Horror Gotica. E' inoltre esperto di Uniformologia d'epoca.