La Maschera della Follia (1° puntata)

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di P. F. Grazioli

Era notte quando la macchina della polizia guidata dal serg. Galloway, si fermò davanti al cancello della clinica psichiatrica, mentre un sempre più spaventato Dexter Wayland si agitava sul sedile posteriore.

Girava la testa da tutte le parti respirando affannosamente, ed i suoi occhi sembravano voler penetrare il buio onde individuare un possibile pericolo. Una minaccia oscura della quale solo lui sembrava a… conoscenza.

I fari dell’auto illuminarono le figure di due infermieri, ciascuno intabarrato nel proprio impermeabile con cappuccio, a causa della pioggia che andava aumentando d’intensità.

I due uomini aprirono con solerzia il cancello consentendo all’auto di , e quando il veicolo si fermò vicino ad uno di loro, il serg. Galloway aprì il finestrino e disse: << Salve ragazzi… che brutta notte eh?>>

<< Brutta? Fosse solo quello, io la definirei lugubre.>> Rispose l’uomo con aria quasi preoccupata.

Come a voler confermare le parole dell’infermiere, la repentina luce di un lampo illuminò la clinica facendola apparire come uno spettro, la cui voce inquietante si sarebbe espressa in tutta la sua angoscia e sofferenza nel fragore del tuono che li a poco si sarebbe manifestato.

<< Arrivano… arrivano! Eccoli non c’è scampo… non possiamo fermarli!>> Disse Wayland iniziando improvvisamente ad agitarsi, cercando di liberarsi dalle manette che il serg. Galloway gli aveva prudentemente messo alla centrale.

<< Calma, calma amico… non c’è nulla di cui preoccuparsi. Va tutto bene, qui sei al sicuro.>> Disse il serg. Galloway girandosi all’indietro cercando di calmare Wayland.

<< Sergente, forse è meglio che lei lo porti dentro… il dott. Morris la sta aspettando.>> Disse uno dei due infermieri mentre la pioggia gli scendeva lungo l’incerata.

Il serg. Galloway mosse la testa in cenno d’approvazione e si diresse verso l’ingresso della struttura ospedaliera, dove il dott. Morris lo stava attendendo riparandosi sotto un ombrello.

<< Forza Steve, chiudiamo questo dannato cancello e leviamoci da questa specie di diluvio che non vedo l’ora di tornarmene all’asciutto.>> Disse l’infermiere di nome Hank rivolgendosi all’altro.

<< Non potresti trovarmi più d’accordo, abbiamo anche il nuovo “ospite” da sistemare.>> Rispose Steve chiudendo la sua parte del cancello.

E dopo una corsa precipitosa sotto l’acqua, i due infermieri raggiunsero l’ingresso in tempo per aiutare il dott Morris ad accompagnare il nuovo ospite nella sua “camera”.

<< Ecco… ora non urla più, però se ne sta rannicchiato in un angolo seguitando a guardarsi intorno, come se temesse l’arrivo di qualcosa di spaventoso.>> Disse Hank rivolgendosi all’altro infermiere di nome Steve che stava guardando Wayland dalla feritoia della porta.

<< Già… è li con il corpo, ma con la mente chissà dov’è. Ma che gli sarà capitato per ridurlo in quello stato?>> Chiese Steve guardando Hank come se si aspettasse una risposta da quest’ultimo.

La risposta, casomai ci fosse stata, era destinata a restare relegata nell’ oblìo, dato che l’arrivo del dott Morris accompagnato dal serg. Galloway e dall’infermiera Lisa Perkins, la fece morire sul nascere.

(continua nella prossima puntata)

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Francesco Grazioli è nato il 19 novembre 1964. Geometra, dopo le scuole fa alcune esperienze di viaggio prevalentemente negli Stati UNiti: a New York, Pittsburgh, Philadelphia e Los Angeles. La città di Saint Louis in Missouri lo conquista definitivamente (è la città natale dell'attore Vincent L. Price, interprete di molti film di Roger Corman, ispirati ai racconti di E. A. Poe). E' appassionato di Archeologia, Esoterismo, Filmologia e letteratura Horror Gotica. E' inoltre esperto di Uniformologia d'epoca.