Italia come Schiaparelli: si schianta su Marte? Missione riuscita!

0
519

Ieri sera, come il 20 di ogni mese, io e mia moglie abbiamo partecipato al Rosario a sostegno delle minoranze etniche e religiose di Siria ed Iraq, che si tiene presso la chiesa di San Costanzo, qui in Perugia. Prima della preghiera un sacerdote ucraino c’ha fornito testimonianza circa le atrocità patite dalle comunità cristiane della sua terra ai tempi dell’Unione Sovietica. Epoca di terrore cessata definitivamente con Putin. E a proposito del redivivo Zar, dopo la celebrazione, uno dei partecipanti m’ha confermato che l’ex colonnello del KGB, ex comunista, ex membro del Politburo (Ufficio politico del PCUS), secondo la stragrande maggioranza del popolo siriano è restato (udite, udite) l’unica ancora di salvezza per la cristianità e la loro martoriata nazione.

Ha sbugiardato in maniera categorica, inoltre, il quadro che, quotidianamente, ci viene presentato dai mezzi d’informazione occidentali, pressochè totalmente sbilanciati a favore della politica di Obama e dei suoi sostenitori europei. Anzi, m’ha presentato l’eventualità che la Clinton venga eletta, proseguendo l’opera demolitrice del predecessore, come l’apoteosi (del trionfo) del demonio. E a proposito di diavoli, è stato testimone oculare dell’ingresso in Siria, provenienti dall’Iraq, di una teoria interminabile di automezzi stipati di combattenti dello Stato Islamico, passati indisturbati sotto il naso degli Statunitensi. Ma forse molti di voi, come il sottoscritto, l’avevano intuito che qualcosa che non andasse nei “combattimenti” a stelle e strisce ingaggiati contro le bandiere nere ci fosse già da un pezzo. Ed infatti è soltanto dalla scesa in campo dell’orso russo, così veniva definita un tempo l’U.R.S.S., che il Califfato ha iniziato ad arretrare in tutta l’area.

Il mio interlocutore, persona veramente informata della situazione, perché la vive sul campo con tutta la sua famiglia, m’ha comunicato, per di più, che sarà questione di poco tempo ancora e i clandestini maomettani, che accogliamo al ritmo di migliaia al giorno, essendo le avanguardie di un esercito vero e proprio, spazzeranno via quello che resta della nostra civiltà. Le immagini di morte e terrore, cui assistiamo con troppa indifferenza, perché illusi che mai ci toccheranno, diventeranno una costante in Italia, in Europa. Stamane, a “Radio anch’io”, ho ascoltato il sindaco di Prato che spiegava al suo intervistatore che è “fisiologico” lo sbarco annuale di 150/200.000 africani ed orientali senza documento di riconoscimento alcuno, perché così va il mondo e ce ne sono altri 60.000.000 in movimento dai loro continenti.

Ecco, noi siamo governati da persone… leggi di più (testo integrale)

Tratto da: https://leandro283.wordpress.com/2016/10/21/italia-come-schiapparelli-si-schianta-su-marte-missione-riuscita/

Leandro Raggiotti

Perugia, 21 ottobre 2016

CONDIVIDI
Articolo precedente“Il fascino dell’Italia nel mondo Anglo-Americano”
Articolo successivoImmigrati in hotel – Italiani in auto
Conseguii la Maturità scientifica nel 1972, un Attestato da Analista programmatore nel 1975 e un altro Diploma, inutilissimo sotto ogni punto di vista, escluso quello della conoscenza, avendo goduto dell'insegnamento di professori a livello internazionale, ottenuto presso la scuola Teologica di Montemorcino, Perugia. Sposato con Elsa Maria Isabel Olvera del Toro, padre di Elisabetta e Stefano Daniele, di Lucrezia Valentina, morta a quasi 28 anni d'età il 06/02/2013, e di Anselmo e Rinaldo, mai venuti alla luce nel 1974. Ho anche un nipote, Nicolò, nato nel 2000. Dal 01/01/2016 non sono più impiegato in Provincia con la qualifica di Operatore faunistico, nonchè addetto all'anagrafe "Richiami vivi", e a 62 anni di età sono stato sbattuto via come un vecchio straccio a farla da passacarte in un altro Ente all'insegna di : "tutto ciò che funziona nel pubblico deve essere smantellato". A scanso d'equivoci e ad esclusivo beneficio dei soliti “rosiconi”, comunque, per il mio primo mezzo secolo di vita sono stato impegnato con, nel e per il settore privato. Fervente cristiano cattolico, aperto all'ecumenismo, ma fiero avversario dei nostri nemici nella Fede, sono un cacciatore-conservazionista, amo i viaggi, i libri di storia e la corsa, che pratico tuttora in compagnia del mio adorato Taz in ore antelucane e per le vie della nostra Perugia, minimo tre volte alla settimana, eccetto che a stagione venatoria aperta.