Israele e il lievito dei farisei : l’ipocrisia!

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Foto:https://leandro283.wordpress.com/2016/12/14/israele-e-il-lievito-dei-farisei-lipocrisia/

Putin ha riconquistato Aleppo e il satrapo siriano esulta. Gli “amichetti barbuti” (…) stanno velocemente sfollando verso Idlib, a ridosso del confine turco del benevolo Erdogan, o, con visetti completamente rasati, pronti ad imbarcarsi per le accoglienti coste greche e italiane. Francesco da Buenos Aires seguita a benedirli ed il “nuovo che avanza”, Gentiloni (nel cognome il pronostico), ha già allertato Guardia Costiera, Marina Militare e “Medici Senza frontiere” (mai denominazione fu più azzeccata), perché siano oltremodo solleciti nello sbrigare quelle fastidiose formalità del passaggio dei clandestini dai gommoni dei (…) nordafricani alle nostre più comode imbarcazioni a spese del contribuente “italiota”. E comunque dopo cinque anni di martirio inflitto alla Siria per sbarazzarsi di un dittatore, a rischio di impiantarvene altri 100, quelle devastate lande ritroveranno la pace (forse!). I Pasdaran rientreranno in Iran (auguriamocelo), Hezbollah in Libano (uhmmm!). E Israele? Tempo addietro chiesi direttamente ad uno dei gruppi di sostegno a quella nazione se fossero stati parte in causa dei straordinari progressi di ISIS in Siria ed Iraq dal 2011 a settembre del 2015. Assordante silenzio da parte del mio interlocutore di facebook, all’insegna che, spesso, il non dire è più chiarificatore di una risposta. Sembra, dunque, che detto Paese abbia fatto del partenopeo “chiagne e fotte” la sua realpolitik in netta funzione anti Bashar Assad in questo interminabile conflitto. Ritorno immediato di (aleatori) guadagni ma in futuro zero, aggiungo io, specialmente ora che i war games sono in fase di conclusione grazie soprattutto alla Federazione Russa. Israele non gode di estesi favori nel mondo. Provatevi ad esporre una loro bandiera in terrazza per apprezzarne le conseguenze : ve la bruciano e voi assieme ad essa. A torto viene considerato, però, l’unica causa d’instabilità nel Vicino e Medio Oriente, rimanendo tuttavia un focolaio inesauribile di tensioni. Peggio che sul fronte esterno, per di più, vive drammaticamente quello stato di guerra civile strisciante portata avanti dai musulmani facenti parte di quel 20% dei suoi 8.300.000 abitanti circa. Non c’è giorno, infatti, in cui un esaltato non provi ad accoppare un connazionale di fede ebraica. Con bulldozer, auto, coltellacci, qualsiasi strumento è buono per seminare morte e dolore fra gli addetti alla difesa e la popolazione civile, mentre da Gaza tentano di infiltrarsi combattenti di Hamas attraverso i tunnel scavati sotto il muro di divisione. Ora, in guerra che si fa al nemico? Lo si uccide, ovviamente! Eppure in rete alcuni aficionados delle associazioni pro Israele (quelli che corrispondono all’equivalente dei nostri cattocomunisti) non fanno altro che esprimere alti lai per la morte dei loro effettivi o potenziali assassini. Vorrebbero in pratica vite sicure innestate in un’irenica, impossibile coesistenza terrena. Un Eden dell’ipocrisia, insomma, tradotto in : “Tenti di uccidermi o l’hai già fatto?, e la giusta reazione conduce alla tua morte, o terrorista? : quanto mi spiace, poverino. Ti volevo così bene!!”. La popolazione arabo-israeliana sta crescendo molto più dell’ebraica e Israele (s)tenta porvi rimedio, favorendo l’immigrazione di ogni correligionario che voglia imbarcarsi in quest’avventura di un nuovo cammino nella Terra Promessa come redivivi Mosè. Fra una o due generazioni… Leggi di più (testo integrale)

Tratto da: https://leandro283.wordpress.com/2016/12/14/israele-e-il-lievito-dei-farisei-lipocrisia/

Leandro Raggiotti

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Conseguii la Maturità scientifica nel 1972, un Attestato da Analista programmatore nel 1975 e un altro Diploma, inutilissimo sotto ogni punto di vista, escluso quello della conoscenza, avendo goduto dell'insegnamento di professori a livello internazionale, ottenuto presso la scuola Teologica di Montemorcino, Perugia. Sposato con Elsa Maria Isabel Olvera del Toro, padre di Elisabetta e Stefano Daniele, di Lucrezia Valentina, morta a quasi 28 anni d'età il 06/02/2013, e di Anselmo e Rinaldo, mai venuti alla luce nel 1974. Ho anche un nipote, Nicolò, nato nel 2000. Dal 01/01/2016 non sono più impiegato in Provincia con la qualifica di Operatore faunistico, nonchè addetto all'anagrafe "Richiami vivi", e a 62 anni di età sono stato sbattuto via come un vecchio straccio a farla da passacarte in un altro Ente all'insegna di : "tutto ciò che funziona nel pubblico deve essere smantellato". A scanso d'equivoci e ad esclusivo beneficio dei soliti “rosiconi”, comunque, per il mio primo mezzo secolo di vita sono stato impegnato con, nel e per il settore privato. Fervente cristiano cattolico, aperto all'ecumenismo, ma fiero avversario dei nostri nemici nella Fede, sono un cacciatore-conservazionista, amo i viaggi, i libri di storia e la corsa, che pratico tuttora in compagnia del mio adorato Taz in ore antelucane e per le vie della nostra Perugia, minimo tre volte alla settimana, eccetto che a stagione venatoria aperta. E però, dallo scorso 13/07/2016, la Questura di Perugia, su mandato del Consiglio di Stato e del Ministero degli Interni, non m'ha rinnovato la Licenza di Porto di fucile per uso di caccia, che detenevo dal 1969. Tutto per un fatto occorsomi "appena, appena" il 07 giugno 1985 e per il quale avevo ottenuto la Riabilitazione il 26 marzo 1992. Un'ennesima, vessatoria umiliazione da parte di uno Stato (una sottospecie di Re Mida alla rovescia : tutto ciò che tocca lo trasforma in m....) che si rimangia le sue stesse Sentenze. Alla luce di questo incredibile ed increscioso arbitrio, quindi, dal giorno dell'Apertura io e Taz ce ne andiamo in "esplorazione" senza fucile.