Il Mio Rollè Primavera con Asparagi, Taleggio, Bresaola

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il mio rollè
Al taglio, appena sfornato

di Piero La Terza Sprovieri

La agognata primavera tarda ad arrivare; l’inverno s’attarda ben oltre la sua natural scadenza, così, quasi apotropaicamente mi aggingo a presentarVi questa mia culinaria creazione al cui fulcro v’è una verzura regina della stagione della rinascita: l’asparago. La portata, quando utilizzata come secondo unico, andrà bene per quattro/sei commensali.
Ingredienti: 8/12 uova di media grandezza
500g di asparagi (una confezione)
160g ca. di formaggio taleggio
160g ca. di bresaola
olio e.v. d’oliva , sale, spezie q.b.
Battiamo le uova aggiungendo un poco di sale, pepe e un filo di olio (pari a a 10/15g). Nelle uova talvolta aggiungo del formaggio a grana dura (Parmigiano; Grana, Pecorino Romano, ecc.) che grattugerò durante la preparazione nella vasca della mia fida Mum. In questo caso però eviterò di mettere formaggio come componente del ripieno, così da non appesantire oltremodo la portata. Tale variante andrà bene là dove non s’impieghino ingredienti come, ad esempio asparagi tagliati o funghi champignons e tutti gli altri che richiedano un agglomerante (in questo caso, il formaggio fuso). Quando il forno ventilato avrà raggiunto la temperatura di 180/185°C (ricordo che nel caso utilizzaste una cottura di tipo statico, la temperatura, per motivi di resa termica andrà elevata a 200°C) porrò sulla carda un foglio di carta da forno e vi verserò sopra le uova battute, esattamente come farei con la padella nel caso intendessi realizzare una frittata. Via nel forno a mezza altezza, o nel quarto basso (dipendentemente dal tipo di forno di cui disponiamo) per una decina di minuti o quel tanto che basta a far rapprendere le uova, donando così consistenza a quello che diverrà il tappeto che arrotoleremo attorno agli ingredineti del ripieno. In questa fase occorre prestar attenzione affinchè le uova siano ben rapprese, altrimenti rischieremo di veder collassare il nostro rollè proprio mentre lo stiamo formando: per scongiurare tale rischio, vale l’antico adagio latino del melius abundare quam deficere. Quando le uova; o meglio, il tappeto sarà pronto, adageremo le sottili fette di bresaola per tutta la sua superficie, successivamente poseremo sopra di questa il taleggio che avremo già provveduto a tagliare a fettine possibilmente sottili, così da non ostacolare l’operazione di arrotolamento. Infine porremo i pezzetti di asparagi (che avremo prima mondato della parte legnosa e pulito). Avendo messo già il condimento nelle uova, non ne aggiungerò altro poichè già il sale presente nel taleggio e nella bresaola, saranno sufficienti a fornire il corretto apporto di sapidità del ripieno. Con delicatezza inizieremo ad arrotolare facendo attenzione di mantenere aderente il tutto. Ruoteremo il rotolo di 90° sul piano orizzontale rispetto alla carda e faremo sì che l’estremità di chiusura rimanga sotto al ventre dello stesso. Compatteremo e inforneremo per altri dieci minuti circa. Quando il dorso avrà preso appena colore, il rollè sarà pronto. Attenzione a non eccedere con i tempi di cottura: sarà sufficiente che il formaggio si fonda così da amalgamare bene gli asparagi: cerchiamo di evitare che la bresaola possa finir per cuocersi: come ogni altro salume stagionato, subirebbe un’alterazione delle proprie qualità organolettiche, da considerarsi già di per se un imperdonabile errore.
Porremo il tutto in un vassoio da portata, ed al taglio, il rollè darà meglio di se: apoteosi di colori, profumi e sapori. Un’idea semplice da realizzare, contenuta nella spesa e dal figurone assicurato quando s’hanno ospiti al proprio desco. Una ricetta “tanta resa e poca spesa”.
La mia sarà una rubrica multitematica, quindi non meravigliatevi se dalla cucina passerò a parlarvi d’informatica, o Hi-Tech, piuttosto che di volo, eventi aeronautici piuttosto che di sociologia.
Per il momento non mi resta che agurar Voi …
Buon Appetito!

il mio rollè
Al taglio, appena sfornato

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Piero La Terza Sprovieri, classe 1964, perugino del rione di Porta Sole si forma culturalmente in varie città italiane, tra le quali Bologna, la Toscana; Urbino nelle Marche. Poliedrico negli interessi ed esperienze che spaziano dall'elettronica, all'informatica, al volo con ULM tre assi, ma anche e soprattutto con aeromodelli radiocomandati (aeromodellista "veterano" iniziò l'hobby nella metà degli anni'70 del trascorso secolo, quando era ancora un ragazzino). Addetto stampa e pubbliche relazioni dell'Associazione Amici del Volo (A.D.V.) - Perugia. Coltiva una grande passione per la buona cucina di cui sì fa egli stesso artefice con i suoi piatti, talvolta ex novo creati o rivisitati. Cultore della buona musica considera J. S. Bach come "Genio Assoluto", suona l'organo liturgico (già allievo dell'celebre organista il M° Claudio Felice Pericoli), e il pianoforte. M. Weber ma anche N. Luhmann sono i tra i suoi principali maestri sia nella vita che nelle sue attività inerenti alla analisi sociale, i sistemi, la Sociologia dei Gruppi e i fenomeni peculiari della Comunicazione. Youtuber "tutorialista" ma non soltanto, si diletta a produrre filmati e video-guide, principalmente d'utilità.