I pensieri del commissario Cirillo: “si vive d’amore e d’accordo”

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di Giancarlo Felicetti

Milano 6 febbraio 2028 – Vita da re per quasi tutti in Italia… ormai si vive d’amore e d’accordo… gli italiani apprezzano nuove forme di ospitalità e convivenza… vige da anni la famiglia allargata con un capo che dirige e distribuisce danaro incarichi compiti funzioni… il capo di solito è un trentenne africano arabo o cinese o una donna coreana italiana da sette generazioni o un turco o un indiano o un pakistano… la nuova grande famiglia multiculturale e multietnica di solito vive in una grande casa in campagna ristrutturata in maniera sommaria… vi è spesso un grande orto uno o due ettari di terra coltivati alberi da frutta olivi… il vecchio nonno italiano ha spesso 80 anni, non ha potere ma accudisce assieme a tre quattro suoi nipoti italiani da sette generazioni di 40 anni bamboccioni e fannulloni, una ventina di marmocchi di varie razze ed etnie… sette sorelle loro bianche italiane da sette generazioni hanno sposato in comune altrettanti stranieri.
La nonna italiana assieme a una decina di nonne africane cucina stira lava… i venti o trenta figlioletti fanno i badanti, i meccanici gli idraulici, gli elettricisti, i diplomatici, i notai, gli avvocati… i meno studiosi e più abili vanno nelle case e portano via tutto quel che serve al menage quotidiano della famiglia allargata. Alcune figlie vanno spose di ricchi uomini di affari indiani cinesi o della Arabia Saudita o di scafisti libici naturalizzati italiani o di cardinali o vescovi in quanto da anni la chiesa ha reso obbligatorio il matrimonio per tutto il clero… alcuni giovani facenti parte della famiglia su ordine del capofamiglia chiedono i portafogli ai passanti e contribuiscono così al mantenimento della famiglia… di solito si vive d’amore e d’accordo ma talvolta scoppiano liti subito sedate dal capo… io vengo raramente chiamato, mi fanno intervenire a cose fatte quando il medico spesso indiano o turco ha constatato la morte del nonno o della nonna o di un bamboccione italiano per caduta accidentale… io faccio un piccolo verbale… e tutto va bene… in un solo caso proprio oggi sono intervenuto assieme a cinque colleghi afgani e abbiamo dovuto arrestare un bamboccione che si rifiutava di pulire i gabinetti di casa su preciso ordine del capofamiglia angolano… dopo tre recidive inevitabilmente è scattato l’arresto… i gentili ospiti africani mi hanno offerto dopo il verbale e l’avvenuto arresto un ottimo pranzo… che gentilezza… che raffinatezza… che fortuna ho io Cirillo a vivere in questa splendida Italia del 2028…