Giù le mani dal nostro futuro!

0
356
foto pazienti.it

Che per mettere al mondo dei figli servano un uomo ed una donna, beh, penso proprio che almeno questa verità non possa essere minimamente messa in discussione da chicchessia. Che occorra essere in discreta forma fisica, e che questo valga soprattutto per il gentil sesso, ma anche giovani, nessuno lo potrà mai contestare, decisamente aggiungerei. E a conferma di ciò, lunghe file di signore vicino ai quaranta, vecchie per il primo figlio, resesi conto che la vita dopo i trent’anni è uno stramaledetto treno in corsa e non è per niente vero che si sia, essa, allungata di dieci anni per ciò che concerne soprattutto la fertilità, affollano gli studi specialistici di inseminazione artificiale. Il primo risultato di tali discutibili pratiche è che i neonati sono, quindi, trattati al pari di giocattoli da ottenere a tutti i costi e a tale fine migliaia di questi capricciosi adulti spendono a volte una fortuna per diventare papà e mamme a quasi venerande età in cui bisognerebbe pensare ai nipotini invece che al primo dei figli. Difficilissimo per due genitori, maschio e femmina, poi, tentare di educare le proprie creature (…). E qualunque strategia si adotti, statene pur certi, per i figli non va mai bene niente di ciò che si faccia. O sei troppo severo, o troppo permissivo, o troppo assente, o li hai riempiti (pura fantasia) di un mucchio di soldi per accaparrartene l’affetto, o sei un morto di fame (molto più realisticamente) che gli ha causato forti sofferenze dovute alle ristrettezze economiche patite. A prescindere, dunque, se si è in due, uomo e donna, si sopporta tuttavia una fatica assurda per condurre a compimento la missione famiglia, senza garanzia alcuna, inoltre, di discreti risultati. Quasi tutto è un correr l’alea (letteralmente, gioco di dadi), un azzardo incalcolabile, con la moglie e i relativi figli. Aggiungete ora a questo faticoso quadro uno o più mocciosi che, come giudici implacabili, vi stiano li ad osservare come altrettanti Torquemada, archiviando le vostre urla, improperi, vituperi, scenate ridicole, grottesche, che costituiscono i quotidiani ingredienti della vita di coppia, di qualunque coppia normale al mondo, per poi rinfacciarveli ad ogni piè sospinto non appena perderanno il timore riverenziale di papà e mamma (se mai l’abbiano mai nutrito, il timore). Persone spesso fragili, il papà e la mamma di turno, ma al contempo enormemente forti, perchè, pur con tutte le loro debolezze, dimostrano materialmente ai loro pargoletti che si può fare, che nè vale davvero la pena assumersi un certo rischio per portare a compimento un progetto di vita in comune. Motivo di fondo per cui un lui od una lei, poco cambia, debbono perfino sopportare un estraneo/a nel proprio letto anche per interminabili decenni. Bando agli scherzi, ma chi glielo fa fare, dunque, alle coppie omosessuali di sobbarcarsi un carico del genere? Se un uomo è attratto da un altro uomo e una donna da un’altra donna, non è forse matematicamente implicito, fra l’altro, che siano contrari a generare fisicamente nuove vite? Non vorrei sembrare irrispettoso, ma gli uomini non sono anatomicamente predisposti al parto, nè le donne sono provviste di testicoli e perchè allora intignarsi su questa (…) necessità? E nel caso che uno dei due genitori cambi tendenza sessuale, essendo già responsabile di uno o più figli, ma vi sembra giusto gravare del suo carico creature innocenti, che non accetterebbero mai, se rientrasse nei loro poteri decisionali, di avere come riferimento due papà o due mamme. per modo di dire? E consequenzialmente mi vien subito perentoriamente da proclamare : giù le mani dal nostro futuro, please! Già la chiesa di Papa Francesco, di Galantino, di Bagnasco, di Bertone e degli altri fin troppo mondani clerici, al di là di formali discese in campo in difesa dell’unico nucleo familiare vero, uomo-donna, nulla fanno. Anzi, spesso attaccano i neocatecumeni, perchè, fra i movimenti ecclesiali, sono troppo prolifici e financo a giocarsi la pelle sopportano gravidanze rischiose. Per giunta, lo Stato italiano è totalmente assente in materia di aiuti alle famiglie italiane, tanto è impegnato ad occuparsi a che aumenti a dismisura il numero di cittadini italiani di fede islamica, che loro sì li sfornano i bambini e si beccano pure corposi contributi governativi. Ancora con il massimo rispetto per tutti gli omosessuali, ma la posta in gioco è molto più alta che non il concedere loro un (non) diritto. In maniera tremendamente seria, si sta concretando invece un progetto diabolico di annientamento sistematico della famiglia naturale, italiana ed europea, a favore di qualcos’altro che nulla ha a che vedere con i veri diritti attribuibili ad ogni creatura umana, omosessuale o non, per la cui difesa mi batterei fino alla morte. Con la complicità di questa chiesa cattolica oramai secolarizzata e ottusamente relativista nei confronti di religioni esiziali, si sta consegnando il Corpo di Cristo e i suoi fedeli, mani e piedi legati, al nemico di sempre, che con uno strumento e l’altro ha ingolfato la nostra società civile di false esigenze e di veri mortali nemici in carne ed ossa, che non aspettano altro che assestarci l’ultima, definitiva, mortale, spallata.

Leandro Raggiotti

CONDIVIDI
Articolo precedenteIl Gran Califfato Vatican Italiano
Articolo successivoBorgobello… Borgo di teatri
Conseguii la Maturità scientifica nel 1972, un Attestato da Analista programmatore nel 1975 e un altro Diploma, inutilissimo sotto ogni punto di vista, escluso quello della conoscenza, avendo goduto dell'insegnamento di professori a livello internazionale, ottenuto presso la scuola Teologica di Montemorcino, Perugia. Sposato con Elsa Maria Isabel Olvera del Toro, padre di Elisabetta e Stefano Daniele, di Lucrezia Valentina, morta a quasi 28 anni d'età il 06/02/2013, e di Anselmo e Rinaldo, mai venuti alla luce nel 1974. Ho anche un nipote, Nicolò, nato nel 2000. Dal 01/01/2016 non sono più impiegato in Provincia con la qualifica di Operatore faunistico, nonchè addetto all'anagrafe "Richiami vivi", e a 62 anni di età sono stato sbattuto via come un vecchio straccio a farla da passacarte in un altro Ente all'insegna di : "tutto ciò che funziona nel pubblico deve essere smantellato". A scanso d'equivoci e ad esclusivo beneficio dei soliti “rosiconi”, comunque, per il mio primo mezzo secolo di vita sono stato impegnato con, nel e per il settore privato. Fervente cristiano cattolico, aperto all'ecumenismo, ma fiero avversario dei nostri nemici nella Fede, sono un cacciatore-conservazionista, amo i viaggi, i libri di storia e la corsa, che pratico tuttora in compagnia del mio adorato Taz in ore antelucane e per le vie della nostra Perugia, minimo tre volte alla settimana, eccetto che a stagione venatoria aperta.