Salviamo i Giardini del Frontone!

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I giardini del Frontone di Perugia sono un vero e proprio monumento, iniziato nel ‘700 è arrivato all’attuale sistemazione dopo vari interventi succedutisi nel tempo. Dirimpettai del “Giardino dello spirito” dell’Abbazzia di san Pietro ne sono una specie di contraltare laico. Nel tempo sono stati incontro dei letterati dell’Accademia degli Arcadi, luogo per feste prima fastose poi popolari, mitica sede di magici concerti di Umbria Jazz. Ora durante il giorno giardino pubblico per il passeggio, le chiacchiere, il footing, i giochi dei bambini, incontri tra fidanzati, rilassante pausa per turisti avveduti che non fermano il loro interesse ai monumenti intorno a corso Vannucci; la notte fresco ambiente per il cinema all’aperto.

Basta andarci per accorgersi che versa in pessime condizioni. Nel viale centrale mancano panchine, la fontanella che dava non solo refrigerio ma ne determinava un nucleo è stata tolta da tempo, dei lecci alcuni appaiono malati ed altri sono stati tagliati per cui diventa impossibile percepire il decoro che formavano. L’arco sormontato dal Grifo dell’Orsini del 1791 è da anni transennato per salvaguardare le persone, cosa che però non salvaguarderebbe il Grifo ed il resto dell’opera da un eventuale crollo. Le statue di travertino allegoria delle muse, portate al Frontone da quello che avrebbe dovuto essere il parco della Vittoria, sembrano aggredite da licheni che le anneriscono. Il muro di cinta del giardino dal quale si guardava il bellissimo panorama è spaccato in più punti, sormontato per sicurezza da una recinzione invita a stargli lontano.

In breve, per questo monumento cittadino ce n’è quanto basta per un accurato, robusto, indilazionabile intervento di restauro che una città accorta avrebbe già preteso da tempo.

Vanni Capoccia