Dopo Orlando, Florida : “Siamo tutti omosessuali”(?)

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foto: retenews24.it

In rosso scuro i Paesi dove l’omosessualità è punita con la pena di morte: Mauritania, Sudan, Iran, Yemen e Arabia Saudita (oltre ad alcune zone della Nigeria e della Somalia). In rosso chiaro e arancione i Paesi dove è prevista la reclusione. Si va dall’ergastolo come pena massima in Paesi come Zambia, Malesia e Pakistan al limite di 14 anni di carcere in Angola, Kenya, Marocco e altri Stati.

In giallo i Paesi dove la legislazione non è chiara: non è specificamente omofobica ma può essere usata come tale (Libia, Egitto, Iraq e India). Le quattro gradazioni di verde distinguono i Paesi dove le unioni omosessuali sono riconosciute allo stesso livello del matrimonio, quasi allo stesso livello, a livello inferiore o dove non c’è una specifica legislazione a riguardo.

Altri 14 Paesi (come Brasile, Sudafrica e Spagna) favoriscono le adozioni da parte di omosessuali. La condotta omosessuale è considerata reato in 38 Stati africani e molti di essi stanno approvando leggi sempre più restrittive. Le persone LGBT vengono arrestate e condannate al carcere solo perché sono gay.

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Basta scorrere i nomi delle nazioni dove l’omosessualità è punita con rigore, per rendersi edotti che l’islam è incompatibile con troppe libertà umane, soprattutto se riguardano scelte sessuali diverse da quelle di un’unione tra un uomo ed una donna, con risultato dei figli se Dio vorrà. Strano, verrebbe da dire, perché, nel loro paradiso, oltre al consueto stuolo di vergini, compaiono dei giovinetti, neri, prevalentemente, per non meglio identificati scopi. Sodoma era situata non per niente nel Vicino Oriente! E in “Perseguitati perché cristiani”, di Rodolfo Casadei, nel capitolo finale, è citata la testimonianza di un afgano, pentito, sulle raccapriccianti sofferenze patite da bambini, agghindati da femminucce, durante i festini dei “prodi” combattenti maomettani. Ascoltando, dunque, stamane, la dichiarazione di Obama successiva alla strage avvenuta ad Orlando, Florida, a danno della locale comunità omosessuale (…) leggi di più… (testo integrale)

tratto da: https://leandro283.wordpress.com/2016/06/13/dopo-orlando-florida-siamo-tutti-omosessuali/

Leandro Raggiotti

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Conseguii la Maturità scientifica nel 1972, un Attestato da Analista programmatore nel 1975 e un altro Diploma, inutilissimo sotto ogni punto di vista, escluso quello della conoscenza, avendo goduto dell'insegnamento di professori a livello internazionale, ottenuto presso la scuola Teologica di Montemorcino, Perugia. Sposato con Elsa Maria Isabel Olvera del Toro, padre di Elisabetta e Stefano Daniele, di Lucrezia Valentina, morta a quasi 28 anni d'età il 06/02/2013, e di Anselmo e Rinaldo, mai venuti alla luce nel 1974. Ho anche un nipote, Nicolò, nato nel 2000. Dal 01/01/2016 non sono più impiegato in Provincia con la qualifica di Operatore faunistico, nonchè addetto all'anagrafe "Richiami vivi", e a 62 anni di età sono stato sbattuto via come un vecchio straccio a farla da passacarte in un altro Ente all'insegna di : "tutto ciò che funziona nel pubblico deve essere smantellato". A scanso d'equivoci e ad esclusivo beneficio dei soliti “rosiconi”, comunque, per il mio primo mezzo secolo di vita sono stato impegnato con, nel e per il settore privato. Fervente cristiano cattolico, aperto all'ecumenismo, ma fiero avversario dei nostri nemici nella Fede, sono un cacciatore-conservazionista, amo i viaggi, i libri di storia e la corsa, che pratico tuttora in compagnia del mio adorato Taz in ore antelucane e per le vie della nostra Perugia, minimo tre volte alla settimana, eccetto che a stagione venatoria aperta.