Croce Rossa, ben oltre il “118”

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Antonio Pisano (volontario) e Fausto Dozzini (Resp. Servizi Sanitari)

di Maurizio Vignaroli

Quando si pensa alla Croce Rossa si pensa al “118”, alla sirena che fa rabbrividire nella notta, alla corsa contro il tempo verso l’ospedale più vicino sperando di trovare un letto libero.
Ma la Croce Rossa Italiana è molto altro ancora. In Umbria sono 19 i comitati locali in cui volontari di tutte le età svolgono servizi senza i quali molte persone avrebbero serie difficoltà a sopravvivere.
Nazzareno Platani, presidente del comitato Deruta-Torgiano è uno dei 90 volontari del comprensorio di Deruta, Torgiano e Collazzone che ogni giorno si occupa di come accompagnare anziani non autosufficienti alle visite mediche, assistere i malati nelle procedure di ricovero, riaccompagnare i soggetti dimessi dall’ospedale, effettuare assistenza sanitaria presso le sagre o le manifestazioni sportive.
La struttura dispone di 7 mezzi e 1 moto di cui: 3 ambulanze, 3 mezzi per il trasporto di disabili in carrozzella, più una Fiat Punto per il servizio taxi sanitario. La moto-enduro, particolarmente utile nelle manifestazioni podistiche o di motocross, permette di raggiungere siti meno agevoli altrimenti non serviti. “Inoltre – precisa Platani – assistiamo 48 famiglie consegnando loro beni di prima necessità, viveri e indumenti pagando talvolta anche le bollette delle forniture elettriche o i canoni di affitto”.
Nel 2014 il comitato di Deruta-Torgiano ha distribuito circa 35.000 euro di beni a chi ne aveva bisogno selezionando le famiglie in base alla dichiarazione ISEE e alle indicazioni fornite dagli assistenti sociali.

Il presidente Platani non nasconde che: “delle 48 famiglie disagiate la maggior parte sono persone straniere ma negli ultimi due anni stanno aumentando anche gli italiani. Il mio auspicio – continua – è di poter incrementare l’aiuto a chi ha bisogno migliorando però il criterio di selezione.

“Ci sono persone che prendono il pacco viveri da noi e poi vanno a prenderlo anche alla Caritas”.

Bisogna strare molto ma molto attenti perchè anche quì ci sono i furbi. C’è chi arriva con la bolletta da pagare perchè ha l’amico assistente sociale all’USL o l’amico assessore in Comune. Poi magari quello che ha veramento bisogno, per vergogna, non si fa avanti mentre lo sfacciato viene sempre alla carica. Ci sono persone che prendono il pacco viveri da noi e poi vanno a prenderlo anche alla Caritas. Stiamo comunque lavorando per un protocollo di intesa tra le varie associazioni al fine di evitare questi problemi”.
Infine Platani desiderebbe incrementare soprattutto il servizio di protezione civile, “la zona Deruta-Torgiano-Collazzone infatti é a rischio alluvione. E’ già accaduto – conclude il presidente – che in circostanze particolari persone disabili siano rimaste intrappolate a causa dell’esondazione del fiume”.