I conti non tornano e l’Italia si ribella!

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Foto: leandro283.wordpress.com

Negli ultimi quattro giorni Marina Militare e Guardia Costiera hanno preso in consegna dagli scafisti libici ed egiziani 12.000 persone, 3.000 quotidianamente all’incirca.

Numeri forniti da chi è preposto all’accoglienza e non miei. Si mantenesse detta costante, in un mese ammonterebbero, dunque, a 90.000, in un anno a 1.080.000!

Però, il Viminale parla di notizie tendenziose ed allarmismo ingiustificato e, pensando di tranquillizzarci, ci dice che fino ad oggi ne sono sbarcate “soltanto” 153.000 e che l’anno scorso poco più di 170.000 e in tutta la scorsa settimana appena 6.500, delle oramai barzellettesche risorse papalboldriniane.

Capite, voi, che siamo in piena confusione contabile/amministrativa, mentre i dati di fatto inconfutabili per la gente che vive in strada e non nei blindati Palazzi del potere sono almeno due.

Primo, che non si sappia più dove cacciarli, se si pensa (solo voci, per il momento) di requisire persino case sfitte, dopo alberghi ed ostelli.

Secondo, le nostre piazze, vie e giardini sono stracolmi di nullafacenti africani ed orientali, maschi al 99%, arroganti e minacciosi, che se ne impipano altamente delle nostre regole di convivenza.

Certissimo è, per giunta, che, prossimamente, i Comuni, grazie alla “Legge di stabilità”, si beccheranno 500 euro a migrante illegale (il cosiddetto “bonus gratitudine”) ed il colossale business in mano a tante anime “caritatevoli” lieviterà a picchi incredibili.

100.000.000,00 (cento milioni!!!) complessivamente che, ad esempio, avrebbero potuto essere stati destinati invece a giovani coppie desiderose di metter su famiglia, producendo finalmente tanti bei pargoletti aventi qualche caratteristica di italianità tuttavia, considerato il deficit anagrafico nazionale, nonchè a ragazze madri. Ma anche a tante altre categorie di connazionali che non se la passano molto bene, a dar retta alle immagini che ci mostrano impietosamente gente anziana attendere fuori dai supermercati gli scarti di verdure, prima che il camion della spazzatura se li porti via. E agli invalidi in genere, ai genitori con figli disabili e via soccorrendo, offrendo una mano tesa per prima cosa, insomma, a chi ci è fisicamente più prossimo e sfortunato.

Ma per i sedicenti progressisti così non deve essere. Il prefetto di Ferrara, Michele Tortora, fornisce risposte assennate alle domande della giornalista del GR1 (indignata per contratto, va da se), non giustificando, ma capendo appieno che non si può sfidare oltre (nel caso specifico) la pazienza dei cittadini di Gorino Ferrarese, una frazione del comune di Goro, che sono scesi in strada per bloccare l’accesso di un pullman con a bordo donne e bambini clandestini al loro abitato. Il sindaco di Ferrara e presidente dell’omonima provincia, Tiziano Tagliani, al contrario, nutre vergogna per i suoi conterranei, 150 su 2.500 del piccolo centro, complessivamente, che hanno inscenato la protesta.

Evidentemente, aveva già ascoltato le dichiarazioni… leggi di più (testo integrale)

Tratto da: https://leandro283.wordpress.com/2016/10/25/i-conti-non-tornano-e-litalia-si-ribella/

Leandro Raggiotti

Perugia, 25 ottobre 2016

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Conseguii la Maturità scientifica nel 1972, un Attestato da Analista programmatore nel 1975 e un altro Diploma, inutilissimo sotto ogni punto di vista, escluso quello della conoscenza, avendo goduto dell'insegnamento di professori a livello internazionale, ottenuto presso la scuola Teologica di Montemorcino, Perugia. Sposato con Elsa Maria Isabel Olvera del Toro, padre di Elisabetta e Stefano Daniele, di Lucrezia Valentina, morta a quasi 28 anni d'età il 06/02/2013, e di Anselmo e Rinaldo, mai venuti alla luce nel 1974. Ho anche un nipote, Nicolò, nato nel 2000. Dal 01/01/2016 non sono più impiegato in Provincia con la qualifica di Operatore faunistico, nonchè addetto all'anagrafe "Richiami vivi", e a 62 anni di età sono stato sbattuto via come un vecchio straccio a farla da passacarte in un altro Ente all'insegna di : "tutto ciò che funziona nel pubblico deve essere smantellato". A scanso d'equivoci e ad esclusivo beneficio dei soliti “rosiconi”, comunque, per il mio primo mezzo secolo di vita sono stato impegnato con, nel e per il settore privato. Fervente cristiano cattolico, aperto all'ecumenismo, ma fiero avversario dei nostri nemici nella Fede, sono un cacciatore-conservazionista, amo i viaggi, i libri di storia e la corsa, che pratico tuttora in compagnia del mio adorato Taz in ore antelucane e per le vie della nostra Perugia, minimo tre volte alla settimana, eccetto che a stagione venatoria aperta. E però, dallo scorso 13/07/2016, la Questura di Perugia, su mandato del Consiglio di Stato e del Ministero degli Interni, non m'ha rinnovato la Licenza di Porto di fucile per uso di caccia, che detenevo dal 1969. Tutto per un fatto occorsomi "appena, appena" il 07 giugno 1985 e per il quale avevo ottenuto la Riabilitazione il 26 marzo 1992. Un'ennesima, vessatoria umiliazione da parte di uno Stato (una sottospecie di Re Mida alla rovescia : tutto ciò che tocca lo trasforma in m....) che si rimangia le sue stesse Sentenze. Alla luce di questo incredibile ed increscioso arbitrio, quindi, dal giorno dell'Apertura io e Taz ce ne andiamo in "esplorazione" senza fucile.