Il cassonetto dove lo metto, dove lo metto… non si sa

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di Maurizio Vignaroli

Da oltre due anni a Santa Lucia, in occasione del potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti, sono stati distribuiti a ciascuna famiglia tre bidoncini (detto tris) di diverso colore da custodire presso la propria abitazione.
L’iniziativa tendeva a sostituire i grandi cassonetti condominiali, sempre colmi e maleodoranti. con dei nuovi di misura più piccola ma di uso esclusivo per meglio razionalizzare il servizio.
Ma in via della Tintoria sembra che non tutti abbiano gradito l’iniziativa. A detta di alcuni residenti, risulterebbe che siano ancora presenti dei grandi cassonetti, in questo caso chiusi a chiave e ad uso di più famiglie. Queste ultime li avrebbero preferiti ai più piccoli in quanto collocati nel piazzale antistante adibito a parcheggio e quindi fuori dalle loro abitazioni.

Come prevedibile ciò ha provocato malcontento e proteste da parte di coloro che invece hanno accettato la nuova procedura privandosi di parte dello spazio per conservare i contenitori all’interno della proprietà.
Sono trascorsi vari mesi e molte lettere raccomandate sono state inviate al comune di Perugia – Area Risorse Ambientali, al Sindaco Romizi, al vicesindaco Barelli paladino dei cosiddetti mastelli, al presidente del Consiglio Comunale Varasano, al settore responsabile Business Unit Igiene Ambientale Gesenu ecc. sottolineando come “non si comprendono le motivazioni dell’attuale posizione dei suddetti contenitori poichè il regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani (…) prevede che, nelle zone con sistema di raccolta ‘porta a porta’, ad ogni utenza siano consegnati i contenitori da impiegare per il conferimento dei rifiuti, in particolare lo stesso (…) prevede che i contenitori dovranno essere custoditi all’interno delle proprietà e comunque all’interno delle recinzioni”.

Nel tempo la cosa ha avuto anche una certa risonanza nella stampa locale ma niente da fare sembra che i grossi cassonetti condominiali cambino di volta in volta posto ma non spariscono in favore di quelli più piccoli ad uso privato.

Una delle residenti, con tono fermo dichiara che le famiglie esasperate dal cattivo odore, accentuato soprattutto con il caldo, non demordono e preannunciano una lettera aperta al Sindaco di Perugia dopo che le loro proteste hanno sortito troppe promesse e una sola risposta delle autorità: “i cittadini si devono adeguare”.

La raccomandazione nasconde una certa preoccupazione: dopo tutto questo tempo la carambola dei cassonetti di via della Tintoria potrebbe dare il via ad un rifiuto generalizzato delle nuove pratiche di raccolta differenziata, in particolare, sulla base di quanto accaduto non si capisce perchè anche altri residenti non potrebbero ottenere la stessa deroga accordata ad alcuni.
L’Estate comunque avanza e siamo sicuri che della storia sempre più calda ne sentiremo ancora la puz… emh… l’odore.