Attilio, pensaci tu!

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foto: https://leandro283.wordpress.com/2016/11/15/attilio-pensaci-tu/

di Leandro Raggiotti

” ‘Parole, parole, parole ed intanto Perugia muore’, caro Attilio Solinas, è lo slogan che dedico a Sindaco e Comandante dei Vigili Urbani, che gareggiano nell’eludere le aspettative dei cittadini. Solo se ne calpesti il suolo, come facciamo noi podisti, camminatori in genere, inciampando letteralmente in ogni magagna, puoi sperare di trovarne e proporne la soluzione, Attilio, vero o no? Non si risolvono diversamente, gettando distrattamente uno svogliato sguardo dall’interno dell’abitacolo di una macchina di servizio o standosene stravaccato dinanzi un computer in un ufficio. Di quanti “tecnici” dispone il Comune di Perugia? Diversi, immagino. Quanti di questi, però, la gente vede aggirarsi per i quartieri, coadiuvati da squadre di operai in gamba, che sentano gelosa “cosa loro” la città in cui vivono, come stradini, cantonieri e giardinieri di un tempo che fu? E la risposta dell’amministrazione comunale alle nostre esigenze può consistere solo nelle apparizioni pubbliche del ‘giovane’, composto, educato Sindaco, che tenta di rassicurarci su tutto ciò che obiettivamente non funziona? No, certamente, Attilio.

Coadiuvato, Romizi, anche da persone provenienti da tutt’altre realtà nazionali, senza meno migliori di quella perugina ed umbra, ma distanti da essa anni luce. Non ne rappresentano, questi, la soluzione, ma un’aggravante. Non li vedo calati come te (di origini familiari sarde) nella cultura e mentalità locali. Così, almeno, l’avvertiamo noi, gli ultimi resistenti di Perugia, alias Fort Apache. Nei fatti, a rammentargli che non tutto vada bene, ci pensano la voragine di Via Buitoni, la conca all’inizio di Via R.Gigliarelli (dove ad ogni acquazzone saltano le forazze e si forma uno stagno, profondità un metro, instaurandovi una situazione di pericolosità non indifferente), la confusa viabilità all’incrocio di Via R. d’Andreotto con Piaggia Colombata e di Via Villa Glori, così limitandomi a ciò che affronto quotidianamente. Per non parlare dei marciapiedi, che sono normalmente impraticabili, da costringerci a camminare sulla carreggiata stradale, a pieno rischio investimento. L’altra nota dolente che vivo tocca la fruibilità dei “parchi” perugini da parte degli anziani. Ti ho inviato alcune foto dello stato del pavimento de “La Verbanella”. Un tappeto di fogliame bagnato ed “impreziosito” da cacche di cani! E’ semplicemente inaccettabile. E le panchine di Pian di Massiano sotto cui, nelle stagioni autunnali ed invernali, luccicano perennemente invalicabili pozzanghere? Ma, per favore : inguardabili! Una gettata di cemento per evitare detto disagio, no, eh, troppo costoso? Non direi, considerate le prebende del Primo cittadino e giù a scendere, non risparmiando nell’insopportabile computo Regione e (ex)Provincia.

E per restare in tema, l’esempio del Presidente Trump di rinunciare a compensi per l’assunzione di cariche pubbliche non sarebbe da imitare immediatamente? Ma i politici non annunciano con fastidiosa enfasi che assumono l’onere di certi incarichi soltanto per il supremo Bene Comune? Ecco, tutti, ma proprio tutti, noi sempre più inquieti mal governati, attendiamo una convincente risposta in merito. Ed anche a sicurezza siamo messi male, Attilio. Tassisti, giornalai ed altri esercenti commerciali di Fontivegge lamentano l’assenza dello Stato. Al massimo li vedono passare in auto, i tutori dell’ordine, e se si fermano, è per fare colazione, mentre i due della Polizia ferroviaria rimangono ‘cementati’ nella loro ridotta, perché al di qua dell’edificio della Stazione non possono venire. Al poliziotto di quartiere, insomma, ambirebbero, da Via del Macello a Via M.Angeloni, Attilio. Nomadi, clandestini africani ed asiatici ci stanno sommergendo, inoltre. Non puoi abbandonare la tua abitazione per un’ora appena, perché te la ritrovi depredata. Non puoi assentarti per qualche giorno, senza lasciare qualcuno di guardia in casa, perché rischi di ritrovartela occupata. Arriveremo ben presto al punto che il signor prefetto ce ne imporrà la convivenza.

Tranquillo, Attilio, sarà così. Noi ne pagheremo le spese, affitto, mutuo, all inclusive, e loro a trastullarsi con telefonini e tablet…” Leggi di più (testo integrale)

Tratto da: https://leandro283.wordpress.com/2016/11/15/attilio-pensaci-tu/

 

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Conseguii la Maturità scientifica nel 1972, un Attestato da Analista programmatore nel 1975 e un altro Diploma, inutilissimo sotto ogni punto di vista, escluso quello della conoscenza, avendo goduto dell'insegnamento di professori a livello internazionale, ottenuto presso la scuola Teologica di Montemorcino, Perugia. Sposato con Elsa Maria Isabel Olvera del Toro, padre di Elisabetta e Stefano Daniele, di Lucrezia Valentina, morta a quasi 28 anni d'età il 06/02/2013, e di Anselmo e Rinaldo, mai venuti alla luce nel 1974. Ho anche un nipote, Nicolò, nato nel 2000. Dal 01/01/2016 non sono più impiegato in Provincia con la qualifica di Operatore faunistico, nonchè addetto all'anagrafe "Richiami vivi", e a 62 anni di età sono stato sbattuto via come un vecchio straccio a farla da passacarte in un altro Ente all'insegna di : "tutto ciò che funziona nel pubblico deve essere smantellato". A scanso d'equivoci e ad esclusivo beneficio dei soliti “rosiconi”, comunque, per il mio primo mezzo secolo di vita sono stato impegnato con, nel e per il settore privato. Fervente cristiano cattolico, aperto all'ecumenismo, ma fiero avversario dei nostri nemici nella Fede, sono un cacciatore-conservazionista, amo i viaggi, i libri di storia e la corsa, che pratico tuttora in compagnia del mio adorato Taz in ore antelucane e per le vie della nostra Perugia, minimo tre volte alla settimana, eccetto che a stagione venatoria aperta.