Aridatece Papa Benedetto XVI!

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Foto: farodiroma.it - Roberto Monaldo / LaPresse 28-09-2011 Città del Vaticano Vaticano Papa Benedetto XVI, Udienza Generale

“Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. ……………….Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice………….., e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio”.

Dal Vaticano, 10 febbraio 2013.

BENEDICTUS PP XVI

Da quel 10 febbraio 2013, la catastrofe! Mai s’era visto, in effetti, nella storia della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana una concelebrazione del Mistero e Memoriale Eucaristico con chi si dichiara severamente antitrinitario, come vi siamo stati costretti ad assistere domenica 28 luglio 2016. Mistero (sta a significare avvenimento di salvezza e non qualcosa di incomprensibile) in cui, per la transustanziazione, quel pane e quel vino offerti in sacrificio sull’altare, diventano realmente il Corpo ed il Sangue di Cristo. Trasformati a somiglianza di Cristo, nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (dolce e virtuoso inebriamento pericoretico), per l’immensa forza salvifica ricevuta, poi, ed in piena libertà, potremo forse anche sacrificarci spontaneamente, annunciando ai nemici per eccellenza della Santissima Trinità, che dovranno convertirsi alla Vera Fede, la nostra.

Ma non su verticistica, affaristica ed indigeribile, umana imposizione tale sacrificio. Mai s’era “apprezzato” un Vaticano così affannato nel volerci far ingoiare il rospo di migliaia di clandestini al giorno, che dilagano senza freni in tutt’Italia. Bellissima gente (il 90% circa delle new entry di manifesta fede islamica), che nutre desiderio pari allo zero di integrarsi, ma che anzi viene a dettare legge sul nostro suolo patrio. Signori (mica tanto) che, se non conosci a menadito i versetti del Corano, ti inviano ad un rapidissimo corso di nuoto tra i flutti del Mar Libico, a detta dei pochi cristiani sopravvissuti alla comunque breve traversata. Sì, perché tra il momento in cui le mafie libiche ed egiziane spingono in mare i naviganti, gentilmente avvisandone la Marina italiana, e quando vengono da questa ripescati al limite delle acque dei figliocci di Gheddafi, di tempo ne trascorre molto poco.

Altro che “salvataggio” nel Canale di Sicilia! Mai s’erano sentiti, inoltre, così tanti allineati teologi bacchettare il popolo italiano, sempre più bue, perché, sommerso da difficoltà di ordine pubblico, economico e chi più ne ha, più ne metta, cova qualche leggera remora a tirar fuori i pochi spiccioli rimastigli in tasca per degli emeriti sconosciuti dagli sguardi poco rassicuranti, come pure questa mattina a “Il pensiero del giorno”, su Rai Radio 1, alle ore 05,35, un’illustre sconosciuta ha sentenziato. Non m’ero accorto, infatti, di navigare nell’oro e di essere così arroccato nei miei privilegi, mannaggina! Mai, nella storia bimillenaria della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana, era rimasto inascoltato il grido di dolore dei fratelli cristiani dell’Africa Sub sahariana, d’Egitto, dei Territori palestinesi, Siria, Iraq, Pakistan. E mai gli si era risposto con formali richiami ad un generico, inane, “volemmmose tanto bbbene”, che, insomma, sì, tra un massacro e l’altro, si può anche tirare avanti, senza troppo infastidire i gestori degli equilibri mondiali.

Mai s’era visto ed udito ad un meeting cristiano, quando un prete iracheno ha ricordato la persecuzione in atto a danno nostro in quelle martoriate terre, per mano maomettana, levarsi un brusio di disapprovazione così forte… Leggi di più (testo integrale)

Tratto da: https://leandro283.wordpress.com/2016/09/02/aridatece-papa-benedetto-xvi/

Leandro Raggiotti

Perugia, 02 settembre 2016


Foto: http://agensir.it
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Conseguii la Maturità scientifica nel 1972, un Attestato da Analista programmatore nel 1975 e un altro Diploma, inutilissimo sotto ogni punto di vista, escluso quello della conoscenza, avendo goduto dell'insegnamento di professori a livello internazionale, ottenuto presso la scuola Teologica di Montemorcino, Perugia. Sposato con Elsa Maria Isabel Olvera del Toro, padre di Elisabetta e Stefano Daniele, di Lucrezia Valentina, morta a quasi 28 anni d'età il 06/02/2013, e di Anselmo e Rinaldo, mai venuti alla luce nel 1974. Ho anche un nipote, Nicolò, nato nel 2000. Dal 01/01/2016 non sono più impiegato in Provincia con la qualifica di Operatore faunistico, nonchè addetto all'anagrafe "Richiami vivi", e a 62 anni di età sono stato sbattuto via come un vecchio straccio a farla da passacarte in un altro Ente all'insegna di : "tutto ciò che funziona nel pubblico deve essere smantellato". A scanso d'equivoci e ad esclusivo beneficio dei soliti “rosiconi”, comunque, per il mio primo mezzo secolo di vita sono stato impegnato con, nel e per il settore privato. Fervente cristiano cattolico, aperto all'ecumenismo, ma fiero avversario dei nostri nemici nella Fede, sono un cacciatore-conservazionista, amo i viaggi, i libri di storia e la corsa, che pratico tuttora in compagnia del mio adorato Taz in ore antelucane e per le vie della nostra Perugia, minimo tre volte alla settimana, eccetto che a stagione venatoria aperta.