Arte e musica nelle terre del Perugino

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PERUGIA –  Metti una sera d’estate un aperitivo nella terrazza della torre del Cassero che scopre la città dai tetti, le chiese, i campanili, le mura etrusche, i monumenti. La vista si perde verso Assisi con le sue pietre infuocate al tramonto e il Subasio, e ancora oltre verso l’Appennino, poi fuori le mura cittadine, tra la sgargiante vegetazione, dove spuntano il magnifico complesso monumentale degli Armeni e il monastero di Monteripido.
Tutto questo spettacolo è possibile ammirarlo e fotografarlo visitando la Mostra degli strumenti musicali antichi allestita nella Torre del Cassero di Perugia, al suo primo anniversario sabato 2 settembre alle 18,30 e che prevede, fino a tutto settembre, la visita guidata in compagnia del M° Daniele Bernardini, curatore dell’allestimento, e a seguire aperitivo in terrazza e cena con vista.
Un anno davvero importante quello appena trascorso, con le oltre 13.000 presenze, diverse trasmissioni radiofoniche e televisive che si sono interessate al progetto (RAI 1, RAI 3, SKY, TEF oltre a emittenti austriache, americane e cinesi), gli eventi organizzati, i concerti, le cene e gli aperitivi in terrazza, le aperture straordinarie (Giornate FAI e Touring), gli ospiti musicisti, artisti, scrittori e giornalisti nazionali che hanno contribuito a rendere questa inziativa un’eccellenza per la città.
Il progetto, curato dall’Associazione culturale “Arte e musica nelle terre del Perugino” e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Perugia, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e dalla Fondazione Guglielmo Giordano, rischia però di fermarsi. Quello che nelle premesse sarebbe dovuto essere un Museo diffuso della cultura musicale con i vicini complessi monumentali di Monteripido, San Matteo degli Armeni e la Domus Pauperum (di recente restauro) stenta a decollare, nonostante le premesse più che ottime per la nascita di un nuovo polo espositivo dedicato all’arte musicale, ma anche per riqualificare un borgo d’eccellenza artistica come quello di Porta Sant’Angelo dove si concentrano conventi, oratori, confraternite e oasi naturalistiche di rara bellezza. Per ora le numerose iniziative portate avanti sono state frutto dell’impegno dell’Associazione, di alcune donazioni e di volontari.
Molti dei pezzi migliori della collezione, come pianoforti storici, fortepiani, organi e clavicembali oltre ad alcuni “fuoriclasse”, come una pochette da spalla, delle Arpe Eràrd da concerto e altri, sono ancora in attesa di trovare la loro giusta collocazione. A novembre la mostra chiuderà i battenti a meno che non si sblocchi il progetto museale diffuso che ha già beneficiato di sostegno da parte degli enti.

Il Museo degli strumenti musicali antichi
Nella collezione che si sviluppa nei tre piani della Torre del Cassero sono custoditi strumenti musicali in perfetto stato dal Medioevo al secolo scorso, fortepiani, violini barocchi, flageolet, chalumeaux oltre a chitarre, mandolini e liuti di ogni foggia. Una folta esposizione di flauti traversi ripercorre tutta l’evoluzione dello strumento (dal barocco ai giorni nostri) con esemplari in bosso, palissandro, acero, ebano ed argento di tutte le forme e fogge arricchita da una raccolta di partiture a stampa e manoscritti frutto di un lavoro puntuale e attento per la riscoperta dell’iconografia musicale umbra.
Le numerosissime attività collaterali che hanno reso dinamica l’esposizione sono state apprezzate da un pubblico numeroso ed eterogeneo, formato da perugini desiderosi di riscoprire le proprie radici storiche, visitatori e turisti, ricercatori e musicologi, ma anche filantropi e mecenati che hanno sostenuto l’operazione con donazioni e lasciti importanti.
I giovani e i giovanissimi sono stati i veri protagonisti di questo ultimo anno di attività, con visite guidate e laboratori che hanno visto la partecipazione delle scuole materne, licei, Conservatorio di Musica e Accademia di Belle Arti.

Daniele Bernardini