Il “Discorso della Montagna”, la “magna carta” del cristiano

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PERUGIA – Sala dei Notari – Palazzo comunale dei Priori: Accolto da una moltitudine di persone il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura. Occasione è stato l’incontro promosso dal Settore Apostolato Biblico (SAB) dell’Archidiocesi (tenutosi nella serata del 24 febbraio) sul passo evangelico del “Discorso della Montagna”, definito la “magna carta” del cristiano. La folta partecipazione non solo di credenti (cristiani e di altre fedi religiose), ma anche di “lontani” ad ascoltare e approfondire la Parola di Dio, testimonia non poco la “sete di felicità e libertà” dell’uomo di oggi. Una felicità e libertà da raggiungere mettendo in pratica nella quotidianità della vita le “Beatitudini” che aprono il “Discorso della Montagna”. E’ un discorso, come ha evidenziato il cardinale Ravasi, «che guarda all’orizzonte infinito dei secoli», che lo fa attraverso le “Beatitudini” espressioni di felicità e di libertà. «La felicità non è il piacere e l’allegria – ha ricordato il porporato –, è qualcosa di più profondo. Un filosofo molto importante come Adorno diceva, giustamente, che la felicità, come la verità, non la si ha ma vi si è. La felicità non è un oggetto che puoi comperare come il piacere e l’allegria …». Da qui l’invito di Ravasi a «riscoprire il valore più autentico della felicità come componente che esprime la nostra libertà, la nostra capacità generativa, di donare figli. Io credo che uno dei momenti di grande felicità è quando i genitori stringono tra le braccia le loro creature, perché in quel momento essi sentono che vanno oltre il tempo e lo spazio nel creare il capolavoro in assoluto che loro stessi potevano generare».

Un ampio resoconto sulla serata perugina del cardinale Ravasi sarà redatto in giornata dall’Ufficio stampa diocesano, mentre sono visionabili sul sito Internet del SAB (www.lapartebuona.it) audio e video dell’incontro alla Sala dei notari e su YouTube di Umbria Radio un’intervista esclusiva al porporato. Temi trattati: la necessità di una “ricostruzione culturale” nell’Italia centrale post-sisma; il rapporto giovani-fede in vista del Sinodo dei Vescovi a loro dedicato; il messaggio sempre attuale delle Beatitudini perché gli “scarti”, gli “ultimi” della società siano sempre meno.

Archidiocesi metropolitana di Perugia – Città della Pieve